| La storia del Lecce - seconda puntata
Nel 1927 Mussolini in piena campagna propagandistica, stabilì che in ogni città ci doveva essere una sola squadra, i migliori atleti dei vari club di calcio dovevano riunirsi in un'unica società. Per questo motivo il 15 settembre 1927 nacque l'Unione sportiva Lecce. Nella nuova società aderirono gli atleti più forti di Lecce. La rosa era composta da: Tana Riccardo( detto tanagghia), Locatelli Domenico (realizzò 28 reti in 5 stagioni), Meo Francesco, Gustavo Varola (portiere), D'oria Oronzo, Meo Salvatore, Rella Michele I, Rella Alfredo II, Bernardini, Camassa Vincenzo, Ferrero Felice, Varola Oscar II, Giorgino Francesco, Gigliesi, Fossati, Monaco, Leone. Il primo presidente della nuova società era Lopez y Royo Luigi, l'allenatore era Ferrero Felice. La maglia era bianco-nera, i colori della bandiera del comune. In quella stagione l'Unione sportiva Lecce si classificò terza nel gruppo C di seconda divisione e fu ammessa in prima divisione. Nella stagione 1928/29 il Lecce giocò con una maglia gialloblu e grazie all' allenatore-calciatore il magiaro Ferenc Plemich fu promosso in serie B, dopo la ristrutturazione dei campionati. Si decise di cambiare nuovamente e per l'ultima volta la maglia e di utilizzare i colori della provincia di Lecce, la divisa divenne giallorossa. Il Lecce dopo 3 campionati di serie B retrocesse, e nell'estate del 1932 a causa di gravi problemi economici la squadra si ritirò dal campionato. L'attività riprese solo nel 1936 nel campionato di serie C, al quale il Lecce partecipò fino al ‘43, quando i campionati furono sospesi a causa della seconda guerra mondiale, nella quale perdettero la vita molti giovani salentini, tra cui il sottotenente Carlo Pranzo Zaccaria, ex giocatore del Lecce nel '27,e al quale sarà intitolato lo stadio. Terminata la guerra, il Lecce partecipò con successo al campionato di serie C nel 1945/46, raggiungendo la promozione in serie B. Una stagione strepitosa con 20 vittorie 3 pareggi e una sola sconfitta, 78 reti fatte e 12 subite. Tra gli artefici della promozione è doveroso ricordare il bomber Aurelio De Marco, conosciuto come Pavesi, autore di 22 reti; l'attaccante Pietro De Santis che con la maglia del Lecce segnerà 43 reti; il portiere Gisberti Luciano, l'attaccante Otello Torri ( autore di 6 reti nella partita con il Trani nel 1942/43); l'argentino Amerigo Luis Menutti e l'attaccante leccese Raffaele Anguilla. In questa stagione il Lecce ottenne la più strepitosa vittoria della sua storia: sconfisse la Liberty Bari con il punteggio di 10 a 0, grazie alle doppiette segnate da Salvioli, D'Acunto, Magurano, Pavesi e le reti di Natale e Anguilla.
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