La storia del Lecce Quarta Puntata

Nel campionato 1958/59, nel primo anno dopo il ritorno in serie C, il Lecce allenato da Luigi Vianello riesce a raggiungere il sesto posto grazie a Bruno Nucini che realizza 17 reti e al ventunenne salentino Antonio Renna, detto Mimmo, che realizza 13 reti. L'anno successivo la squadra è rinforzata dagli acquisti del centravanti Francesco Arfuso, prelevato dalla Bovalinese, il portiere Dante Bendin, acquistato dal Foggia e l'attaccante Cataldo Gambino, prelevato dal Barletta. Un campionato discreto, che il Lecce conclude al settimo posto in classifica. Anche il campionato 1960/61 è un torneo senza infamia e senza gloria, che termina con l'ottavo posto in classifica. Nella stagione 1961/62, il Lecce allenato da Dino Bovoli, sfiora la clamorosa promozione in serie B. Tutto il campionato è un duello continuo con il Foggia allenato dal vulcanico Oronzo Pugliese. Nella terz'ultima partita del torneo, i giallorossi affrontano fuori casa il Foggia che guida la classifica di serie C, con un distacco di 2 punti sui salentini. Il Lecce riesce sorprendentemente ad aggiudicarsi lo scontro diretto con il risultato di 2 – 1, reti di Malavasi al '58 e Arfuso al '65. La vittoria suscita un incredibile entusiasmo nei tifosi salentini, che festeggiano tutta la notte in piazza Sant'Oronzo, portando in trionfo gli atleti giallorossi. Il campionato non era però finito, e nelle ultime due partite il Lecce raccoglie un solo punto frutto del pareggio interno per 1 – 1 col Potenza e la sconfitta a Pescara per 3 – 0. Mentre il Foggia vince entrambe le partite restanti, ottenendo la promozione in serie B. Nelle stagioni successive il Lecce non ottiene i risultati sperati anche a causa di problemi economici, tanto che nel 1964/65 nelle ultime tre giornate di campionato, i titolari entrano in sciopero perché non percepiscono lo stipendio da qualche mese. Il Lecce allora mandò in campo gli allievi di Attilio Adamo, tra questi ricordiamo Franco Causio, Mario Russo, Aldo Sensibile, Antonio Donadei. I ragazzini nonostante una lotta impari si ben comportarono. Giocarono la prima partita in trasferta con la Reggina capolista. I calabresi si aggiudicarono l'incontro con il risultato di 2 – 1, la rete per i giallorossi fu segnata da Mario Russo. La domenica successiva al Carlo Pranzo i salentini giocarono contro la Sambenedettese. Dopo essere passati in vantaggio con Donadei, si arresero solo nel finale grazie alle reti di Caposcitti e Birdig. Nell'ultima partita a Chieti i ragazzini perdettero per 4 – 0. La stagione 1965/66 è l'ultima giocata al “Carlo Pranzo”, il Lecce si classificò al tredicesimo posto.

 

Dario De Carlo

Quarta puntata