La storia del Lecce. Sesta puntata.


Nella stagione 1972/73, il Lecce del presidente Luigi Solombrino sfiora la promozione per la serie B, classificandosi al 2° posto, nonostante i 59 punti conquistati frutto di 26 vittorie, 65 reti fatte e 19 subite. In questo torneo la squadra giallorossa, trainata dal bomber Giancarlo Ferrari che realizza 26 reti in 36 partite, riesce a vincere tutte e 19 le partite in casa, un record assoluto per i campionati professionisti. Anche nel torneo 1973/74 i salentini allenati da Giacomo Losi si piazzano al 2° posto in classifica, non raggiungendo la promozione per un solo punto. Decisiva è la partita di Marsala del 23 dicembre 1973. L'arbitro designato Celli di Trieste non riesce a raggiungere Marsala per uno sciopero dei treni. Viene perciò sostituito dall'arbitro locale Lombardi. Il presidente del Lecce Luigi Solombrino, non accetta la sostituzione ed impone alla squadra di non scendere in campo e giocare la partita. Così la Lega dopo vari ricorsi, sancisce partita persa 2- 0 a tavolino e 1 punto di penalizzazione, decisivo ai fini della promozione tra i cadetti! Infatti, il Pescara termina il campionato a 54 punti, ottenendo la promozione in serie B, mentre i giallorossi si fermano a quota 53 punti. Un vero peccato, anche perché il via del mare si conferma una fortezza inespugnabile, 18 vittorie ed un pareggio con il Frosinone. Nella stagione successiva la squadra è rinforzata dagli acquisti del portiere Emerich Tarabocchia e del centravanti Gaetano Montenegro. Un' ottima stagione per la squadra salentina che conclude il torneo al terzo posto. Da segnalare in questo torneo le 8 vittorie consecutive grazie alla difesa impenetrabile ed al portiere Tarabocchia che rimane imbattuto per 1790 minuti, record assoluto per i campionati professionisti. Nella stagione 1975\76 il presidente è Antonio Rollo, l'allenatore in partenza è Nicola Chiricallo, che sarà esonerato dopo 6 giornate e sarà sostituito da Mimino Renna. Con il leccese in panchina la squadra diventa una macchina da goal, grazie all' acquisto del centravanti Fortunato Loddi e del confermato Gaetano Montenegro, capocannoniere del torneo con 21 reti in 31 partite. La squadra vince il campionato con una giornata d'anticipo, e ritorna dopo 27 anni fra i cadetti. In questa stagione il Lecce si aggiudica anche la Coppa Italia semi professionisti, superando in finale il Monza,rete di Loddi, e conquista la Coppa Anglo-Italiana battendo in una doppia finale gli inglesi dello Scarborough. Questi i tabellini delle 2 finali:

Scarborough – Lecce 1 – 0 (29 settembre 1976)

Scarborough : Banks, Fountain, Dennis; H.Dunn; Ayre, Deere;

A.H. Dunn, Donoghue, Woodall, Abbey, Aveyard. 12

Moody, 13 Picard, 14 Barmby, 15 Jones

Lecce: Nardin, Lorusso, Croci, Mayer, Zagano, Pezzella;

Sartori, Biondi (dal 54' Cannito), Petta, Fava, Montenegro. 12 Vannucci, 13 Loprieno, 14 Cannito, 15 De Pasquale, 16 Giannattasio.

Arbitro: Curtney (Belgio)

Rete: 13' A. H. Dunn

Lecce - Scarborough 4 – 0 (13 ottobre 1976)

Lecce: Nardin, Zagano, Pezzella; Mayer, Loprieno , De Pasquale;

Sartori, Biondi (dal '95 Giannattasio), Loddi ( dal 46'Petta), Cannito, Montenegro.

Scarborough: Hobby, Fountain, Marshall , H.Dunn, Ayre, Deere;

A.H. Dunn, Dennis (dal 73' Barmby) , Woodall, Abbey, Dale.

Arbitro: Riccardo Lattanzi di Roma

Reti : 66' autorete di Deere, 8' p.t. supplementare Montenegro, 8' e 10' s.t. supplementare Montenegro.

Dario De Carlo

Sesta puntata