La storia del Lecce. settima puntata

Nella stagione 1976\77 il Lecce partecipò al campionato di serie B. Diventò presidente della società il 16 settembre 1976: Franco Jurlano. In panchina fu confermato Mimmo Renna. Pur essendo una matricola, il Lecce si mise in luce, sia in campionato sia in coppa Italia, nella quale competizione eliminò nel girone di qualificazione, il Torino campione d'Italia. Anche nel successivo girone eliminatorio, il Lecce pur non riuscendo a qualificarsi, ottenne ottimi risultati, pareggiando con la Juventus e con l'Inter (Lecce – Juventus = 1 – 1 reti di Cannito per i giallorossi e Furino per i bianconeri; Juventus – Lecce = 1 – 1, reti di Montenegro su rigore e autorete di Lo Russo; Lecce – Inter = 1 – 1 reti di Mazzola per i nerazzurri e Rollo per i salentini; Inter – Lecce = 0 - 0 ). Il Lecce finì il campionato piazzandosi ad un lusinghiero settimo posto. L'anno successivo la squadra fu affidata a Lamberto Giorgis. Dopo un ottimo girone d'andata, la squadra subì un calo nel girone di ritorno, terminando il campionato al settimo posto con 39 punti. Nel campionato 1978/79 la squadra, allenata da Pietro Santin riuscì a migliorare, classificandosi alla fine al sesto posto, grazie ad un'imperforabile difesa composta da: Nardin (portiere), Lo Russo, Miceli, Zagano, Pezzella; ed al bomber Magistrelli che realizzò otto reti. Nella stagione 1979/80 la squadra fu affidata al tecnico Bruno Mazzia. Un campionato mediocre nel quale il Lecce ottenne la permanenza tra i cadetti solo nelle ultime giornate, concludendo il torneo al quattordicesimo posto con 36 punti. Questo fu il campionato dello scandalo scommesse. Nel Marzo del 1980 la guardia di finanza, dopo una lunga indagine, arrestò alcuni dei più noti calciatori italiani. Tra gli implicati nel giro del calcio-scommesse, vi fu il giocatore del Lecce Claudio Merlo, il quale sarà squalificato per molto tempo. Il Lecce fu assolto dall'accusa di responsabilità oggettiva. Nella stagione 1980/81 il Lecce iniziò in panchina con il confermato Mazzia, che fu esonerato alla nona giornata dopo la sconfitta per 4- 0 a Rimini. Al posto di Mazzia subentrò Di Marzio che esordì con la vittoria sulla Sampdoria per 4 – 1, con doppietta di Magistrelli. Il Lecce terminò la stagione in undicesima posizione. Anche le 2 stagioni successive furono amare di soddisfazioni, anche se il Lecce riuscì sempre ad ottenere nelle ultime giornate la salvezza, piazzandosi al 13° posto nel 1981/82 e al 16° posto nel 1982/83.

Dario De Carlo