La storia del Lecce. decima puntata
Nel torneo 1995/96, nella speranza di riportare la squadra tra i cadetti, fu attuata una vera e propria rifondazione. Furono ingaggiati il tecnico Gian Piero Ventura ed alcuni calciatori di caratura superiore rispetto alla categoria come Lorieri, Zanoncelli, Francioso e Palmieri. Il Lecce vinse il campionato e ottenne la promozione in serie B. Nella stagione consecutiva la squadra, riconfermata in blocco, partì a razzo e finì il campionato al terzo posto ritornando in serie A. L'anno successivo il direttore sportivo Mimmo Cataldo ed il tecnico Ventura lasciarono la squadra. Divenne direttore sportivo Pavone e fu ingaggiato il mister Cesare Prandelli. La squadra non ottenne i risultati sperati, concludendo il torneo al 17° posto in classifica. Nel campionato 1998/99, il Lecce guidato da Nedo Sonetti ottenne la promozione in serie A conquistando 64 punti frutto di 18 vittorie 10 pareggi e 10 sconfitte. Una squadra equilibrata tra le cui fila militavano: il “principe” Giuseppe Giannini, il portiere Fabrizio Lorieri, L'elvetico David Sesa, Viali, Conticchio e Piangerelli. Nella stagione 1999/00 furono ingaggiati il tecnico Alberto Cavasin, il bomber Cristiano Lucarelli, autore di 15 reti in 30 partite, il portiere Antonio Chimenti, i brasiliani Lima e Juarez. La stagione terminò con la permanenza del Lecce in serie A, dopo la vittoria dello scontro diretto con il Torino. Nel campionato 2000/01 il Lecce si classificò al 13° posto con 37 punti, raggiungendo la salvezza nell'ultima partita di campionato, battendo la Lazio per 2 – 1, con una doppietta di Vasari, dopo che la squadra bianco-celeste era passata in vantaggio grazie ad un rigore realizzato da Crespo. Nel torneo 2001/02 la presidenza compì un notevole sforzo economico per rinforzare la squadra, furono acquistati gli uruguaiani Chevanton e Giacomazzi, il rumeno Popescu, il difensore Lorenzo Stovini. I giallorossi delusero però le aspettative e tornarono in serie B. In questa stagione si registrò l'esordio di Valery Bojinov a 15 anni 11 mesi e 12 giorni, il più giovane esordiente straniero in serie A. Nel torneo 2002/03 il Lecce del nuovo presidente Rico Semeraro si classificò al terzo posto tornando in serie A, grazie al bomber uruguagio Ernesto Javier Chevanton, autore di 15 reti in 30 partite. Nel campionato 2003/04 fu riconfermato l'allenatore Delio Rossi che portò il Lecce alla decima posizione in classifica con 41 punti ed 11 vittorie, tra cui spicca un clamoroso 4 – 3 a Torino contro la Juventus , reti leccesi di Franceschini, Chevanton e doppietta di Axel Cedric Konan. Nel torneo 2004/05 fu chiamato alla guida della squadra il tecnico boemo Zdenek Zeman che con gioco spumeggiante riuscì a condurre il Lecce alla salvezza, grazie a 66 reti realizzate, secondo miglior attacco del campionato di serie A. La stagione 2005/06 iniziò molto male, con l'addio del presidente Rico Semeraro e l'esonero del neo-allenatore Gregucci. Nemmeno il tecnico Silvio Baldini prima ed il duo Paleari – Rizzo poi, riuscirono a risollevare la squadra, che retrocesse mestamente in serie B. Nel torneo 2006/07 divenne presidente Giovanni Semeraro che richiamò alla guida tecnica il boemo Zeman. I risultati non furono però confortanti, così il patron, nel tentativo di salvare la squadra dalla retrocessione, ingaggiò a Gennaio il tecnico Giuseppe Papadopulo, i calciatori Pavarini Nicola, Cottafava Marcello, Giuliatto Alberto, Gianni Munari, Vascak, Andrea Zanchetta e Simone Tiribocchi. La squadra si classificò al nono posto in classifica, disputando un eccezionale girone di ritorno. Il resto è storia d'oggi. Buon compleanno Lecce. Dario De Carlo |