“ROTUNDO ED IL SUO SOGNO NEL CASSETTO: IL DISSESTO”
Il sindaco Perrone replica alla presa di posizione di Antonio Rotundo sul bando per la consulenza sui costi energetici
“Non possiamo non respingere al mittente la sconclusionata richiesta di Antonio Rotundo di revocare il bando per il servizio di consulenza e assistenza per la razionalizzazione dei costi energetici, idrici e telefonici”. Così il sindaco Paolo Perrone replica alla presa di posizione del portavoce dell’opposizione a Palazzo Carafa Antonio Rotundo sul bando per il servizio di consulenza e assistenza tecnica, giuridica e contabile, per la razionalizzazione dei costi di approvvigionamento energetico, servizi telefonici e utenze idriche, che scade il prossimo 24 giugno.
“In barba alle più elementari regole dell’economia e alle strategie di mercato, ma soprattutto all’opportunità di più prudenti e responsabili comportamenti - evidenzia il primo cittadino - Rotundo ci chiede la revoca del bando blaterando di un presunto sperpero di denaro pubblico, confermandosi un vero e proprio ultrà del dissesto del Comune di Lecce. Questo intervento va esattamente nella direzione di contenere le spese e di tagliare gli sprechi, considerato che oggi l’ente ha una spesa complessiva annuale di circa 9 milioni di euro per energia elettrica, servizi telefonici, acqua e gas, spesa molto alta in confronto ad altri Comuni delle stesse dimensioni del nostro. Non credo che Rotundo non sappia che le grandi aziende private affidano ad un ufficio, interno o esterno, il compito di individuare la soluzione contrattualistica migliore, di organizzare i servizi, di ricercare le migliori offerte sul mercato e di migliorare gli impianti e gli strumenti a disposizione. E non credo che Rotundo non sappia che il Comune è un’organizzazione complessa, che al suo interno non ha un ufficio preposto e le competenze necessarie per questa delicata attività.
Se solo il più acceso tifoso del dissesto - prosegue - avesse riflettuto meglio sulla logica di questa scelta, avrebbe compreso che, una volta individuato un professionista specializzato in questo tipo di intervento, il risparmio totale per l’ente che si andrà ad ottenere è, secondo una stima prudenziale, sette o otto volte più grande del compenso dato al consulente. In altri termini, si tratta di un investimento necessario e assolutamente proficuo. Ma anche questa volta - conclude il sindaco Perrone - Antonio Rotundo, mai dalla parte dei cittadini, si oppone al nostro paziente lavoro di contenimento della spesa e degli sprechi, dimostrando di non badare al futuro della città, ma esclusivamente al suo sogno nel cassetto: il dissesto del Comune di Lecce, per rilanciare la sua carriera politica vicina al capolinea”.
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