Barba: Caro Coppola, tu che c’entri con il Pdl?
Vi immaginate cosa accadrebbe se durante una parata militare un semplice commilitone rompesse le righe chiedendo di voler sollecitare a tutti i costi i generali? O lo prenderebbero per pazzo o si metterebbero tutti a ridere, pensando ad uno scherzo di cattivo gusto. Non che la politica sia una caserma, ma neppure la possiamo paragonare al “Paese dei balocchi”, dove conta maggiormente chi la spara più grossa…
Non si capisce come mai chi non è Consigliere del Pdl, Dirigente del Pdl, elettore del Pdl (perché questo deve essere ricordato: il sig. Coppola ha solo e soltanto tramato per cercare di far perdere in tutte le tornate elettorali il Popolo della Liberà che, invece, malgrado i suoi reiterati sforzi continua imperterritamente e democraticamente ad essere il primo partito anche nella nostra Gallipoli, senza arretramenti di sorta…) si arroghi il diritto di chiedere l’intervento di personalità di spicco di una grande realtà politica come la nostra dove si dibatte, si discute e si litiga anche…ma in modo esclusivo per la risoluzione di problemi fondamentali per la crescita e lo sviluppo del territorio.
Perché Coppola, giacchè si è messo, non chiede l’intervento di tutti i più autorevoli esponenti politici all’interno dei direttivi di tutti i partiti dell’arco-costituzionale-e-non italiano? E giacchè la megalomania lo pervade in ogni poro della pelle, perché non chiede anche l’intervento di tutti i parlamentari del Pdl? Vuole anche quello del nostro grandissimo Ministro? E, perché no, pure quello del Presidente del Consiglio? Se avrà modo di venire a Roma glielo presenterò e gli chiederò udienza per dare ascolto ai vaneggiamenti e alle strampalate parole di un semplice Consigliere di opposizione dell’Assise Comunale gallipolina…Cose da pazzi!!!
Tornando con i piedi per terra, mi pare invece doveroso notare la continuità e la contiguità di pensiero tra il Coppola e il Pd; una continuità ed una contiguità che affondano radici profonde nel patto scellerato tra il Coppola e Flavio Fasano per far cadere, solo qualche anno fa, la Giunta di centrodestra della Città di Gallipoli a guida del sottoscritto. Da allora quanta strada sottobraccio, quanti passi da gigante, indietro però, a mo’ dei gamberi, hanno fatto queste persone… al punto che, ora, arrivano a pensare e dire le stesse cose.
Sconcerta l’affinità con la quale vorrebbero distruggere il porto mercantile per inserire qualche pontile d’attracco per fantomatici yacht. Una totale mancanza di conoscenza dell’economia locale e delle sue prospettive di sviluppo.
Tuttavia, passi pure la non conoscenza o la vera e propria ignoranza, qualora esse siano frutto della buona fede. Ciò che non può passare è il presunto piedistallo di moralità dall’alto del quale questi soggetti vorrebbero sproloquiare.
Al Partito Democratico rinnovo l’invito di guardare in casa propria con serietà e vero atteggiamento penitente. E di cose su cui riflettere ne hanno tante.
Al sig. Coppola ricordo, invece, un altro specchio d’acqua: non tanto quello in cui ubicare gli 1 o 101 porti turistici di cui parla, quanto quello della piscina che si è fatta costruire nella sua azienda, a suo modo e a suo piacimento, perfino in deroga alla vigente normativa.
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