I VERTICI (DIMISSIONARI?) DELLA ASL DI LECCE SI AUTOAUMENTANO GLI STIPENDI VENDOLA E MANIGLIO AVEVANO PROMESSO DI IMPEDIRLO

“Senza il benché minimo ritegno anche i vertici della Asl di Lecce si aumentano gli stipendi, come peraltro previsto dallo scellerato art. 26 della Legge Regionale numero 4/2010. Il tutto mentre i vertici di tutte le Asl della Puglia sono dimissionari come chiesto da Vendola e dopo che lo stesso Vendola aveva <promesso> a mezzo stampa che avrebbe impedito ai vertici delle Asl di aumentarsi gli stipendi”. Lo denunciano in una nota congiunta i consiglieri regionali salentini del centrodestra: il capogruppo e i consiglieri del Pdl, Rocco Palese, Antonio Barba, Erio Congedo, Roberto Marti e Mario Vadrucci e il consigliere de La Puglia Prima di Tutto, Andrea Caroppo.
“Come se nulla stesse accadendo nel mondo, come se nessuno stesse facendo sacrifici, come se le Regioni non stessero minacciando addirittura di restituire le deleghe al Governo per i tagli imposti dalla manovra, come se la Puglia fosse un’isola felice – denunciano i consiglieri – il direttore generale della Asl di Lecce con delibera numero 1925 del 25 giugno scorso, ha stabilito di auto aumentarsi l’indennità e di aumentarla anche al Direttore Sanitario e al Direttore Amministrativo. In questo modo il Direttore Generale percepisce un aumento di 24mila euro arrivando a percepire oltre 184mila euro l’anno; il Direttore sanitario un aumento di 23mila euro per arrivare a oltre 143mila euro l’anno; il Direttore Amministrativo un aumento di 15mila euro, per arrivare a 118mila euro l’anno. Il tutto, come se non bastasse, con effetto retroattivo dal 2 marzo scorso. Una vera vergogna che segue le vergogne di altre Asl pugliesi che già avevano proceduto, manco a dirlo, con gli aumenti, nonostante il Presidente Vendola come sempre solo a parole, avesse garantito che ciò non sarebbe successo e dopo che il collega Maniglio aveva proposto addirittura una modifica legislativa per impedire questi aumenti. Chiederemo l’immediata convocazione delle Commissioni Consiliari competenti e del Consiglio Regionale e faremo di tutto per impedire questo ennesimo scippo ai danni dei cittadini pugliesi che avviene proprio mentre paradossalmente la Regione Puglia accusa il Governo nazionale di imporre tagli insostenibili. Vendola dovrebbe spiegare ai cittadini pugliesi perché la Asl di Lecce può spendere quasi 70mila euro l’anno in più per aumentare gli stipendi ai suoi manager e non per aumentare i servizi ai cittadini”.