Progetto EFESTO - “I nuovi protagonisti della sicurezza: i lavoratori”
All’Università degli Studi di Bari il convegno conclusivo del Progetto EFESTO
“I nuovi protagonisti della sicurezza: i lavoratori”
Oltre mille, 230 aziende e mille famiglie i destinatari raggiunti dall’iniziativa

Circa 240 ore di formazione, oltre mille tra lavoratori e manager, 238 aziende e oltre mille famiglie dei lavoratori. Sono questi i numeri del progetto EFESTO promosso da Fondimpresa - fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua - e attuato da CSAD - Centro Studi Ambientali e Direzionali di Bari – in collaborazione con OBR Puglia e TUV Italia Srl presentati oggi nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” nel convegno di chiusura “I nuovi protagonisti della sicurezza: i lavoratori”. Obiettivo del progetto la diffusione e promozione della cultura della salute e  della sicurezza nei luoghi di lavoro, all’interno delle aziende, anche di piccole dimensioni, operanti nei comparti maggiormente soggetti ai rischi connessi allo svolgimento delle attività lavorative. Caratteristica peculiare del progetto, l’interazione lavoratori e famiglie e, in particolare, il coinvolgimento diretto delle famiglie dei lavoratori mediante iniziative di comunicazione e informazione attraverso la diffusione di un cd interattivo, realizzato con percorsi ludici computerizzati, volto ad avvicinare virtualmente le famiglie dei lavoratori ai rischi in termini di sicurezza sul lavoro cui sono esposti i loro cari.

Il progetto, partito ad agosto del 2009, si è sviluppato - grazie anche alla collaborazione attiva di Confindustria e dei sindacati - attraverso 60 seminari tenuti direttamente nelle aziende che hanno aderito all’iniziativa formativa e nelle sedi sindacali del territorio pugliese. Nello specifico, a Bari ha coinvolto circa 180 aziende e 300 lavoratori, a Taranto, Brindisi e Foggia circa dieci aziende per ogni provincia - tra cui anche grandi realtà aziendali come Ilva, Amat, Enipower, Lyondelbasell - e, rispettivamente, circa 600, 100 e oltre 30 addetti, e, infine, a Lecce venti aziende e circa 60 lavoratori. Il settore che ha maggiormente mostrato attenzione nei confronti del nuovo approccio alla sicurezza nei luoghi di lavoro è stato in primis quello dell’edilizia e dei servizi (prevalentemente consulenti di settore) con circa 480 lavoratori, seguito dal settore trasporti con oltre 350, dal petrolchimico (60 lavoratori), agroalimentare (60), siderurgico (50), minerario (40), metalmeccanico (30) ed edilizia (20).
  
A riguardo del coinvolgimento delle famiglie, è stata condotta una ricerca pilota per misurare l’efficacia di questa nuova metodica sperimentata nell’ambito del progetto EFESTO dalla quale è emersa l’importanza dell’approccio motivazionale nell’adozione di comportamenti sicuri sul lavoro.

«EFESTO – ha dichiarato Stefano Cucurachi, direttore scientifico del progetto – ha rappresentato una sfida che CSAD ha sostenuto e portato a termine con grande energia. I risultati ottenuti ci spingono ad andare avanti, perseguendo l’obiettivo iniziale di promuovere e creare una cultura della sicurezza che tenga conto dell’importanza del valore della vita. Fondamentale in questo ‘viaggio’ è stata la collaborazione attiva dei partner senza dei quali il progetto non avrebbe sortito gli stessi effetti».

«Abbiamo creduto sin dall’inizio – ha dichiarato Francesco Fischetti, direttore scientifico “I Giochi di Efesto”  - nell’importanza del coinvolgimento delle famiglie in un progetto orientato alla diffusione della cultura della sicurezza e il livello di attenzione e di interesse riscontrati ci dicono che avevamo ragione».