Una nota del capogruppo del PDL alla Regione Puglia, Rocco Palese.
“Dopo avere inutilmente messo le mani nelle tasche dei pugliesi per due anni con l’aumento di Irpef, Irap (che ancora si paga in Puglia l’1% in più che altrove), accisa sulla benzina, tassa sul gas metano e tassa sul conferimento dei rifiuti in discarica, solo per finanziare clientele, sprechi e sperperi pre elettorali, i sepolcri imbiancati Vendola e Pelillo ora accusano il Governo nazionale di ‘imporre’ l’aumento di tasse regionali alla Puglia per finanziare il Piano di rientro dal deficit.
Non è certo il Governo nazionale che ‘impone’ le tasse, in primo luogo perché la Giunta Vendola le ha già aumentate di suo in passato e poi perché volendo oggi la Regione Puglia potrebbe trovare altrove quei soldi necessari a finanziare il Piano di rientro.
Piano di rientro necessario non per ‘imposizione’ del Governo, ma perché la Puglia per scelta politica delle Giunte Vendola, che se ne sono pure vantate, non ha rispettato il Patto di Stabilità interno nel 2006, 2008 e 2009 e per questo oggi non può accedere ai circa 500 milioni di euro di integrazione del Fondo sanitario nazionale.
I pugliesi, quindi, oggi sono costretti a lacrime e sangue dalla totale irresponsabilità di un Governo regionale che per motivi politici o pre elettorali ha deciso di sfondare il Patto finanziando sperperi e clientele e oggi, deve presentare il Piano di rientro per accedere a quei 500 milioni che purtroppo sono anch’essi già destinati a finire nel calderone degli sprechi. Posto che, ad oggi, non risulta che nulla sia cambiato rispetto agli anni scorsi dal punto di vista di impegni e flussi di spesa. Poiché le Asl continuano ad essere centri di spesa fuori controllo finalizzati ad alimentare clientele di ogni genere, portando la Puglia ad avere un servizio sanitario che assiste i partiti di sinistra a non gli ammalati. Mentre, purtroppo, le liste d’attesa aumentano fino ad arrivare a quasi tre anni per alcune prestazioni”. |