“CONSULTORI FAMILIARI: NO ALLA ECCESSIVA SANITARIZZAZIONE”
Martedì 20 luglio la discussione in Commissione Sanità
L’intervento del presidente del Gruppo dell’Udc al Consiglio Regionale

In seguito alle recenti proteste ed al dibattito che si è aperto sui  Consultori familiari, su richiesta del presidente del Gruppo dell’Udc, Salvatore Negro, l’argomento sarà oggetto di discussione nella riunione della Commissione Sanità prevista per martedì prossimo, 20 luglio, alle ore 9.30.
Secondo punto all’ordine del giorno, infatti, è l’interpellanza del Gruppo dell’Udc (primo firmatario Curto) riguardante la richiesta di ritiro della D.G.R. 735/2010 avente ad oggetto il progetto di riorganizzazione della rete consultoriale pugliese e che prevede, fra l’altro, l’esclusione dei medici obiettori dai Consultori familiari.
Sull’argomento è intervenuto più volte nei giorni scorsi il Presidente del Gruppo dell’Udc, Salvatore Negro il quale ha apertamente condiviso le preoccupazioni e le proposte del Forum delle famiglie sull’argomento, nonché la posizione espressa da mons. Cosmo Francesco Ruppi sull’apertura di un tavolo di confronto tra istituzioni, mondo del volontariato, associazioni delle famiglie, operatori sanitari e ordini professionali, dove discutere di Consultori familiari e aborto. Lo stesso Forum delle famiglie, in precedenza, aveva espresso apprezzamento per l’iniziativa dell’Udc volta alla creazione di un intergruppo consiliare aperto, che porti avanti un’analisi approfondita ed un dibattito costruttivo su tematiche fondamentali per il bene comune, a partire dai valori irrinunciabili come la tutela e la promozione della famiglia così come costituzionalmente definita o come il rispetto della vita umana, dal concepimento al suo termine naturale.
In particolare – ha affermato il presidente Negro – rivendichiamo, insieme al Forum delle famiglie, la dimensione di forte integrazione socio-sanitaria dei servizi erogati dai consultori familiari, la cui concreta attuazione, se da una parte richiede il rafforzamento organizzativo perseguito con gli atti regionali già emanati dalla Giunta (D.G.R. 405/2009 e 735/2010), dall’altra esige un contestuale potenziamento dell’offerta complessiva del sistema per le politiche familiari nell’interno del territorio regionale. Un obiettivo, del resto, già indicato nel recente Piano Regionale per le Politiche Sociali dove si sostiene che “la famiglia è insieme il perno intorno a cui ruota la comunità locale e la principale risorsa su cui costruire una politica attiva per l’inclusione sociale di soggetti svantaggiati così come un percorso di cura domiciliare per una persona in condizioni di non autosufficienza””.
No alla eccessiva “sanitarizzazione” quindi. “I Consultori familiari non possono essere immaginati come meri presìdi di natura socio-sanitaria – ha sottolineato il Presidente dell’Udc – ma vanno immaginati e ispirati a principi come quello della sussidiarietà e della solidarietà, in modo che la capacità di dare ascolto e consulenza alle famiglie sia estesa anche ad altri profili di grande interesse per la vita delle stesse famiglie, tra cui, ad esempio fisco e tariffe, scula, educazione, accesso ai servizi. L’obiettivo, quindi, è quello di offrire alle famiglie pugliesi una grande opportunità in termini di servizi, consulenza e assistenza relativamente a tutte le aree di interesse per la vita della famiglia e dei suoi componenti”.