Dichiarazione del cosnigliere regionale Rocco Palese, capogruppo del PdL: "L’audizione dell’assessore Fiore oggi in Commissione Sanità, ha confermato che non c’è nessuna imposizione del Governo nazionale alla Puglia perché faccia il Piano di Rientro, come peraltro era ovvio.
Il Piano viene fatto per esclusiva inadempienza della Regione Puglia perché non ha rispettato il Patto di Stabilità interno nel 2006, nel 2008 e nel 2009 e perché ad oggi non ha ancora provveduto ad attuare le riduzioni dei posti letto per acuti previste dalle due intese tra Governo e Regioni del 23 marzo 2005 e del 13 dicembre 2009, che la stessa Regione ha condiviso e sottoscritto.
Abbiamo evidenziato all’assessore che se contestualmente a questo Piano non vengono varate norme e riforme di modifica dei meccanismi di gestione della spesa sanitaria per eliminare sprechi e clientele e non viene rimodulato l’assetto organizzativo funzionale delle Asl, tutto ciò che è previsto da piano sarà vanificato e andremo incontro ad un nuovo deficit. Il risultato sarà: lacrime e sangue <a fondo perduto> da parte dei cittadini pugliesi penalizzati per la riduzione dei servizi e per le tasse che saranno costretti a continuare a pagare. In ogni caso abbiamo chiesto e ottenuto che l’assessore torni in Commissione con il testo del Piano di Rientro che sarà sottoscritto al Tavolo Tecnico nazionale". |