Diritti umani protagonisti ad Ostuni per la nona giornata del Salento Finibus Terrae Ilya incontrerà il pubblico domani il 25 luglio alle ore 19 al Movie Village a San Vito dei Normanni (chiostro San Domenico) per l’incontro “Cinema e diritti umani” a cui parteciperanno Fabio D’Alfoso (giornalista), Toni Garrani (attore e conduttore radiofonico e televisivo) e Ferdinando Maddaloni (regista). Il primo giorno della tappa di Ostuni la selezione racconta, attraverso i corti tra fiction e documentario, di mafia sull’omicidio di Rocco Gatto (Granosangue di Alberto Gatto), di migranti clandestini che si imbarcano sulle coste africane (Il Vento dal sud di Gigi Roccati), degli anni ’70 in Italia (8mm di Pasquale Aiello), di quattro cecchini israeliani appostati e stanchi di aspettare un obiettivo (Insighats di Dana Keidar). Di Sicilia si parlerà nei corti Encourage di Eleonora Campanella e in Il prossimo inverno di Antonio Carnemolla. Il secondo giorno della tappa di Ostuni (26 luglio) sempre nel chiostro di San Francesco (piazza libertà) sarà premiato Ilya Politkovskij, il figlio di Anna, la giornalista uccisa nel 2006 in Russia, che riceverà il premio Diritti Umani. Nell’occasione sarà proiettato il cortometraggio dal titolo "Anna Politkovskaja: concerto per voce solitaria" di Ferdinando Maddaloni (attore e regista), il documentario di 22 minuti sulle due vicende che fecero conoscere al mondo occidentale il lavoro di ricerca della verità della Politkovskaja: l'assalto al teatro Dubrovka del 2002 e la strage alla scuola numero 1 di Beslan, nella quale morirono quasi 200 bambini. Nel primo caso, la giornalista venne chiamata come mediatrice per la liberazione degli ostaggi. Nel secondo non fece in tempo ad arrivare: cinque colpi di pistola la uccisero in via Lesnaja a Mosca e al suo funerale non vi partecipò nessuna carica politica. Il documentario arriva fin sotto al portone di casa della Politkovskaja, la voce narrante spesso è la sua. Parla di Putin, dei soprusi dell'esercito russo in Cecenia, delle vittime spesso torturate. E il suo unico obiettivo era di scrivere quel che vedeva. Il documentario è realizzato insieme a Carmen e Tina Femiano. La manifestazione è itinerante fino al 1 agosto nelle cinque località storiche dell’alto Salento (San Vito dei Normanni, Ceglie, Ostuni, Fasano e Carovigno). Il Festival, ideato e diretto da Romeo Conte (regista, produttore e autore), consegnerà 35 premi ad attori, registi vincitori della competizione e protagonisti del mondo dello spettacolo nelle splendide cornici delle “piazze salentine”, set naturali cinematografici. |