“L’impegno del sottosegretario Mantovano contro la mafia e la criminalità organizzata è sotto gli occhi di tutti e noi in Puglia ne abbiamo contezza da sempre”. Lo sostiene in una nota il Consigliere regionale PdL, Ignazio Zullo.
“Insinuare, come ha fatto Granata, che la negazione del programma di protezione a Gaspare Spatuzza era funzionale alla salvaguardia di uomini del Governo è ignobile e offensivo della storia professionale e politica di Mantovano – rileva l’esponente del Pdl - tanto più se si tiene conto che la Commissione sui programmi di protezione, presieduta dallo stesso Mantovano come unica figura con rilievo politico, è composta anche da due magistrati e da cinque componenti appartenenti a vario titolo alle forze di polizia e alla Dia, particolarmente specializzati nel contrasto alla criminalità mafiosa”.
“Se i finiani vogliono praticare giustizialismo si accomodino pure ma nell’IdV – conclude Zullo -nel PdL vige il principio del rispetto della dignità delle persone e delle Istituzioni rappresentate in questo caso da un Sottosegretario di Stato e dalla Commissione sui programmi di protezione |