A Poggiardo Roberto Durkovic e i Fantastici del Metrò con lo spettacolo “Strade aperte” Uno spettacolo di musica gitana con pennellate di rumba, flamenco e tango argentino: è il giusto mix internazionale di un evento di grande spessore che l’Amministrazione Comunale di Poggiardo ha organizzato in collaborazione con l’Associazione “MAD International” nell’ambito dell’“International Festival Suono dal Salento”: ROBERTO DURKOVIC E I FANTASTICI DEL METRÒ si esibiranno martedì 27 luglio 2010 alle ore 21:30 in Piazza Umberto I a Poggiardo con un concerto programmato nell’ambito della rassegna di eventi “Le notti di Poggiardo 2010” organizzata dall’Assessorato allo Spettacolo. Roberto Durkovic è nato in Italia ma i testi e le sonorità balcaniche che contraddistinguono le sue canzoni tradiscono palesemente le sue origini praghesi e, per estensione, mitteleuropee. Dopo anni di brani cantautorali e una ricca discografia, la svolta musicale che darà un’impronta del tutto originale al suo modo di fare musica avviene 12 anni fa, dalla collaborazione artistica con un gruppo di musicisti tzigani incontrati nei vagoni della metropolitana di Milano. Tutti li abbiamo sentiti, a volte distratti, a volte infastiditi, ma ad un orecchio attento ed allenato, quei suoni acquisiscono una valenza diversa e rievocano atmosfere già vissute nelle vie di Praga. Incantato dalla loro bravura alla fine riesce a conoscerli, scoprendo che alcuni di loro vantano importanti collaborazioni con orchestre sinfoniche dell'Est europeo. Il nuovo CD “Strade Aperte” è ormai il quinto della loro lunga e proficua carriera: il titolo non è certo scelto a caso, la nostra mente è una strada e noi decidiamo se deve essere blindata o aperta a nuove esperienze che a volte ci rivelano tesori nascosti dietro finestre socchiuse che si spalancano solo se noi lo vogliamo. LO SPETTACOLO Lo spettacolo “Strade Aperte” che prende il nome dal recente CD è la prosecuzione ideale del precedente “Favola Tzigana”, che si arricchisce di nuovi brani inediti tratti appunto dal nuovissimo album. Chi si aspetta il solito repertorio di musica gitana sarà piacevolmente stupito sia dall’innegabile valore musicale di ogni singolo componente del gruppo sia dalla perfetta alchimia ed affiatamento che da subito si crea tra il palcoscenico ed il pubblico. Lo spettacolo è quanto mai variegato, alternando in modo fluido canzoni balcaniche con musica italiana che si arricchisce di pennellate di rumba, flamenco e tango argentino. Si armonizzano nel contesto esecuzioni di musica classica, assoli dei vari musicisti, brani scaldati dalle irruenti note gitane, il tutto presentato con estrema naturalezza e porto all’ascolto con la passione che denota il loro modo di vivere la musica.
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