On. Vincenzo BARBA : “Il Pdl ha un solo corpo ed una sola anima.
Gli organismi con cento teste e cento bocche non fanno parte della nostra cultura.”

Avere le conoscenze giuste per trovare spazio su alcune pagine di giornale non significa avere autorevolezza per andare a parlare in casa altrui.
Per carità, l’eleganza ed il decoro non sono cose che si acquistano al mercato… pur tuttavia, è doveroso rispondere apertamente alle offensive parole del consigliere Giuseppe Coppola – fino a ieri consigliere di minoranza e, da oggi, dopo l’inciucio ed il ribaltone, di maggioranza – che attacca, non si capisce a quale titolo, il Coordinatore Provinciale del Pdl, Sen. Cosimo Gallo, reo, a suo dire, di volere portare ordine e moralità in una faccenda che di morale non ha proprio nulla.
Mi chiedo: in base a quale principio il Coppola, Capogruppo in Consiglio Comunale di un gruppo formato da una sola persona, se stesso, si permette di giudicare le regole di democrazia del più grande partito nazionale, regionale, provinciale e cittadino?
Altro che… “due anime” oppure due teste!
Gli organismi bicefali sono mostri della natura che vengono studiati soltanto per la loro mostruosità. Il Pdl ha un solo corpo, una sola anima e ragiona in sintonia con l’indirizzo di una sola testa, quella del Ministro Fitto, che ha disposto in maniera inequivocabile e che non può essere certamente offeso dall’ultimo dei consiglieri comunali di Gallipoli.
Che poi un partito abbia tante personalità di spicco che ragionano e si confrontano per il bene della collettività, non significa che l’ultimo degli arrivati possa alzarsi al mattino e sparare contro la linea politica che il partito stesso, con grande senso di responsabilità, ha assunto.
Ma da quale pulpito parla il Coppola, con quale ruolo, con quali incarichi?
Gli ricorderemo noi in questi giorni tutte le offese e gli epiteti con cui ha ingiuriato, durante la campagna elettorale, Venneri ed il programma della nostra coalizione. Possiamo certamente immaginare come per il Coppola sia facile cambiare posizione, soprattutto quando pensa di passare dall’opposizione – dove l’avevano relegato i cittadini - al governo della città.
Per un posto al sole qualcuno adesso racconterà che Venneri da rospo si è trasformato in principe e che a causa di una forte presbiopia non aveva letto bene il suo programma, un programma che ora sarà il meglio del consentito per Gallipoli… Peccato che i cittadini in tutto questo facciano soltanto da spettatori e peccato che il loro voto sia stato così ignobilmente tradito. Perché anche Coppola, così come Venneri, impedisce ai cittadini di dire la loro? Perché, dinanzi alle loro pastette, vogliono mettere il bavaglio e la museruola ai gallipolini? Perché non fanno pronunciare la nostra gente? Ma di ciò avremo tempo per parlarne in questa lunga campagna elettorale, dove è giusto che ognuno giochi al suo gioco.
Il Coppola ricordi soltanto che portare la borsa o l’agenda a qualche esponente del Pdl non significa far parte del nostro partito che da anni, ormai, ne fa benissimo a meno, trovandoselo contro- anche se con modestissimi risultati – in tutte le campagne elettorali.