BUCCOLIERO: “IL LESSICO DI VENDOLA TRADISCE LE SUE RADICI ESTREMISTE ED ILLIBERALI LATORE DI UN VETEROCOMUNISMO MAI CANCELLATO DAL SUO DNA”.
“Si può accettare tutto nella logica della contrapposizione politica, tuttavia resta il rammarico per come il presidente pugliese esterni il suo disappunto nei confronti del Governo Nazionale reo di non aver accettato la formulazione del piano di rientro della sanità pugliese”.
E’ quanto dichiara il Consigliere Regionale di Moderati e Popolari Antonio Buccoliero, a seguito delle dichiarazioni rese da Vendola ai media nazionali.
“Se analizziamo il lessico usato - continua Buccoliero - “Fitto e Palese sabotatori”, “collaborazionisti con l’occupante straniero”, “Traditori della Patria”, “Disegno vigliacco”, “il posto di lavoro di 4/5 mila lavoratori scalpo che Fitto e Palese hanno chiesto al governo” è facilmente comprensibile da quale animo provengano e, soprattutto, è facilmente intuibile che il governatore pugliese intenda alzare il livello dello scontro per darsi strategicamente un ruolo che lo proietti sul piano nazionale, dove egli intende trasferire le sue truppe organizzate dopo la fallimentare esperienza pugliese.
Vendola spieghi ai pugliesi perché non ha rispettato il patto di stabilità; perché continua a sperperare soldi pubblici con gli assessorati esterni, perché ha gettato al vento circa 115 milioni di euro per la formazione professionale, perché non chiarisce ai pugliesi le ragioni dei tagli presso gli ospedali che intende sopprimere, perché abbandona la Puglia per viaggiare in lungo e largo per il pianeta a fare l’ambasciatore del nulla.
Si metta al lavoro allora il nostro presidente; ci sono molte cose da fare per la Puglia o, altrimenti,decida di seguire la strada che ha indicato: quella del premier nazionale (l’Europa può attendere) e liberi la Puglia da un regime neocomunista di cui nessuno ha veramente bisogno”.
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