PDL - San Cesario di Lecce: SENZA NUMERI, SENZA IDEE, MA CON LA SOLITA PROTERVIA - Consiglio comunale ridotto a desolante teatrino
Il Consiglio Comunale, che dovrebbe essere luogo della massima espressione del governo della città e della partecipazione popolare, a San Cesario continua, invece, a versare in un uno stato simile a quello di uno squalificante teatrino di periferia.
Ancora una volta, la “pseudo-maggioranza” si presenta senza numeri in Consiglio ed è costretta a chiedere ripetuti rinvii e financo ad abbandonare l’aula per non andare sotto. Basta, infatti, che solo un suo consigliere o assessore incappino in un lieve e banale imprevisto che ogni attività politico-amministrativa si blocchi.
Quando finalmente la “pseudo-maggioranza” riesce a raggiungere la fatidica soglia di 8 membri (tanti quanti quelli delle opposizioni), ecco che si rivela, come sempre, tutta la sua inconcludenza, incapacità, immobilismo, nonché la solita noncuranza e arroganza. Infatti non riescono nemmeno a rispondere a semplici interrogazioni vertenti sulle esalazioni provenienti dalle discariche di Cavallino – che per tutta l’estate hanno vessato i cittadini, costretti a barricarsi in casa nonostante il caldo afoso – o sul normale servizio di Polizia Municipale (la cui delega è nelle mani dello stesso Sindaco).
Per non parlare poi dell’imbarazzo di fronte alla richiesta di spiegazioni in merito all’assegnazione del servizio mensa per gli anziani: infatti, emerge che, al solito, senza rispettare alcun principio di trasparenza e pubblicità, essa è stata affidata ad una azienda locale che, guarda caso, diventata il giorno dopo lo sponsor di una manifestazione della sezione del PD. Né può tacersi del mortificante atteggiamento tenuto dal Sindaco e dai suoi “prodi fidi” proprio sul punto all’ordine del giorno che prevedeva l’approvazione della convenzione per il servizio di segreteria comunale: infatti, interrogati sul contenuto dell’atto, Girau e i suoi non erano in grado di fornire alcuna spiegazione su nulla e si rifugiavano dietro i soliti tristi e imbarazzanti silenzi, che la dicono lunga sulla capacità amministrativa e l’impegno di questa “pseudo maggioranza”.
Con una paese ridotto allo sbando e questa interminabile collezione di figuracce, non troviamo più le parole per esprimere lo sdegno della cittadinanza che chiede di porre fine a questo “nulla” e tornare quanto prima a scegliere, finalmente, amministratori degni di tale nome.