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“Il Collega Losappio, tornando a brandire dopo un breve riposo la prima mazza del vendolismo, ha ritenuto di dovere utilizzare il discorso di Fini per bastonare il Ministro Fitto. Se fossi Fini non me ne glorierei, visto che cotanto laudatore è in realtà uno degli ultimi, coriacei reperti dei tempi in cui ‘uccidere un fascista’ non era ‘reato’, a meno che l’ultima edizione dell’attuale Presidente della Camera non sia il contrario esatto di quella che abbiamo seguito e sostenuto per una vita. Ciò detto, al Collega Losappio vorrei suggerire di riportare i piedi per terra, occupandosi delle questioni alle quali dovrebbe essere stato chiamato e sulle quali egli può e deve incidere. Penso ai problemi drammatici di una Regione che detiene negli ultimi due anni il record nazionale di perdita dell’occupazione, con il picco più alto con riferimento ai laureati. Che ha sperperato le risorse di cui disponeva tanto da violare per 3 anni su 4 il ‘patto di stabilità’, con la conseguenza di non poter oggi onorare un solo mandato di pagamento, ivi compresi quelli che garantirebbero gli stipendi a migliaia di lavoratori, e di non poter comunque spendere nemmeno i fondi che oggi pretende, destinati a restare intonsi. Che nei suoi primi cinque anni, a fronte di tali sperperi, ha lasciato marcire problemi come quello dello smaltimento dei rifiuti, oggi sull’orlo del baratro finale. Che non ha saputo attrarre un solo investimento preferendo respingerli all’insegna del ‘no’ a tutto ed al contrario di tutto (ultimi, quelli relativi alle energie alternative) e realizzare una sola importante opera pubblica, addirittura boicottandole come nel caso della Maglie-Leuca. Che deve chiudere, per le proprie inadempienze, 19 Ospedali pubblici e tagliare 2200 posti-letto, mentre finanzia con 60 milioni di euro le sole opere murarie di un Ospedale privato senza che dal mazziere di cui sopra, evidentemente fedele al suo Pontefice ‘perinde ac cadaver’ come un antico gesuita, si sia alzato anche un solo soffio a difesa dei più elementari principi del suo comunismo d’origine.
Che moltiplica e riempie d’oro le tasche dei suoi consulenti ‘politicamente corretti’, mentre lascia morire l’Agricoltura.
A fronte di questo disastro di casa nostra, al quale il Collega Losappio ha alacremente cooperato, sparare addosso al Governo nazionale e ad un Ministro che la delega sui FAS l’ha ricevuta da poche settimane, per di più proficuamente impiegate anche con stoici ascolti delle elucubrazioni di Vendola, altro non è che un modo da classico ‘pasdaran’ di coprire la fuga da tempo in atto del suo Capo, che dai problemi della Puglia è lontano ormai da mesi nel timore che, per come li ha combinati, gli cadano addosso. Peccato che sotto la frana che si preannuncia ogni giorno di più rischi così di trovarsi lo stoico mazziere” |