Il senatore Quagliariello insignito del “Sallentino doc honoris causa”.
Grande kermesse ieri sera a Lecce con tutti i protagonisti del Premio

Molto di più di una kermesse, un vero atelier delle arti, vetrina per giovani talenti, laboratorio culturale aperto alla riflessione sociale, economica, politica e strettamente legato allo sviluppo del territorio.
 La settima edizione della “Settimana della cultura salentina ed euromediterranea” che si è chiusa ieri a Lecce con la consegna del premio “Il Sallentino”, ha pienamente centrato l’obiettivo: valorizzare il confronto tra differenti esperienze e percorsi intellettuali, esaltare le eccellenze e promuovere le risorse emergenti locali nel campo culturale e artistico.
Organizzata dal centro di cultura “Il Sallentino” presieduto da Amedeo Calogiuri, in collaborazione con l’Università del Salento e Radio Queen, la manifestazione per sette giorni (da lunedì 30 agosto a domenica 5 settembre) nel chiostro dell’ex convento dei Teatini,  ha aperto una finestra sul Salento sviluppando decine di eventi di spettacolo (con danza, teatro, poesia, cinema, moda, bellezza, musica, concerti vocali e strumentali),  portando alla ribalta le eccellenze e accendendo i riflettori su quanti - salentini e non – con il loro impegno professionale e civile rappresentano un valore aggiunto per la Terra d’Otranto.
 “Un caleidoscopio di eventi con cui - ha spiegato il patron dell’iniziativa - abbiamo inteso comunicare il territorio e le sue risorse. Inoltre, mentre gli altri premi sono essenzialmente passerella e richiamo festaiolo per distribuire medaglie ai soliti presonaggi arcinoti, il Sallentino – ha sottolineato Calogiuri – non solo seleziona rigorosamente i premiati ma, conditio sine qua non – chi è insignito del riconoscimento, deve ritirarlo personalmente”.
Per la verità, un’eccezione si è fatta e riguarda Tony May, alias Antonio Magliulo, pioniere della ristorazione italiana negli Stati Uniti e proprietario del ristorante “San Domenico” di New York. Mister May, infatti, al quale è stato conferito il riconoscimento d’Onore per la Cooperazione, non è potuto essere ieri a Lecce: il premio gli sarà consegnato nei prossimi mesi direttamente a New York in occasione di un’altra manifestazione organizzata dal Centro di cultura il Sallentino con l’obiettivo di internazionalizzare il marchio Salento.
Presenti invece tuti gli altri premiati. Hanno ricevuto il Sallentino d’Onore: Giuseppe De Cecco (ordinario di Geometria presso la facoltà di ingegneria dell’Università del Salento); Alfredo Prete (imprenditore, presidente della Camera di commercio di Lecce); Gianni Calignano (stilista di moda). Riconoscimento “Particolare” del Sallentino è andato invece a Stefania Mandurino (imprenditrice, commissaria Azienda di promozione turistica di Lecce); Oronzo Sticchi (presidente SVIC) (società di informatica) e Gianni De Benedittis (designer di gioielli e oggetti preziosi). Il premio “Terra d’Otranto” è stato conferito a Vittorio Potì (sindaco di Melendugno), mentre quello di giornalismo “Ernesto Alvino” è stato assegnato a  Adelmo Gaetani, editorialista del Nuovo Quotidiano di Puglia e consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Da sottolineare la presenza del professor Gaetano Quagliariello, vice capogruppo del Pdl al Senato, a cui è stato attribuito il  “Sallentino Doc honoris causa”, cittadinanza culturale onoraria di Terra d’Otranto destinato alle personalità di alto rilievo nazionale e internazionale che danno lustro al Salento, indipendentemente dalle loro origini.
Alla manifestazione hanno preso parte numerose personalitità. Tra cui il rettore del’Università del Salento, Domenico Laforgia e gli assessori al Comune e alla Provincia di Lecce Massimo Alfarano e Simona Manca.