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A SPECCHIA FINO AL 2 FEBBRAIO IL “PRESEPE ARTISTICO IN PIETRA” NELLA CHIESA DI S. ANTONIO

Fino al 2 febbraio, giorno della Candelora, in cui, secondo la tradizione, a Specchia viene smontato il presepe, sarà possibile visitare il “Presepe Artistico in Pietra”, realizzato da Nicola Cacciatore, esposto nella Chiesa della Confraternita di S. Antonio da Padova, in Via Plebiscito e ricchissimo di dettagli reali: ortaggi e frutta fresca, vino, pesci rossi che nuotano nel laghetto e manufatti artigianali della tradizione salentina a dimensioni da presepe.

Nel periodo natalizio scorso è stato visitato da migliaia di persone, anche turisti provenienti da ogni parte d’Italia in visita a Specchia e al Presepe vivente nel Borgo Antico. Nicola Cacciatore negli ultimi anni ha sempre realizzato a Specchia un presepe, con quest’ultimo ha portato la superficie complessiva a circa 80 metri quadri, ancora più estesa rispetto al Natale scorso, installato nei pressi degli altari del Santo Nome di Gesù, meglio conosciuto come altare di San Luigi, e di San Rocco.

Gli anziani ricordano che la sera del 2 febbraio, l’intera famiglia si riuniva per ricevere tutto ciò che aveva abbellito il presepe; poi si andava in chiesa per la funzione religiosa e per fare benedire le candele. A Specchia la celebrazione è particolarmente sentita dalla comunità che la rivive attraverso significativi segni ereditati dall’antica tradizione.

Il termine deriva dall’antico latino “candelorum”, per “candelaram”, benedizione delle candele, attribuito dai cristiani alla festa celebrata in ricordo della presentazione di Maria al Tempio quaranta giorni dopo la nascita di Gesù.  I ceri benedetti venivano conservati in casa dagli specchiesi e accesi per placare l’ira divina, durante violenti temporali, oppure in tutte quelle circostanze in cui si sentiva il bisogno di invocare l’aiuto divino nell’assistenza di un moribondo o nell’attesa di una persona cara che non tornava o si riteneva in grave pericolo.

Specchia è tra i pochi paesi salentini in cui viene festeggiata questa ricorrenza, nella Chiesa della Confraternita della “Madonna Assunta in cielo”, è possibile ammirare un gruppo statuario in cartapesta, risalente ai primi anni del secolo scorso, che rappresenta la Presentazione al Tempio, chiamata dagli specchiesi, “Cannalora”, composta da San Simeone, San Giuseppe, la Vergine Maria e Gesù Bambino e che solo in quest’occasione viene portata nella Chiesa Madre per la venerazione dei fedeli.

Nella mattina del 2 febbraio a Specchia si svolgerà anche la “Fiera della Candelora”, appuntamento secolare che ogni anno richiama numerosi visitatori e venditori, con la vendita di capi di abbigliamento, alimentari, calzature, utensili per la casa, materiali per la lavorazione della terra, capi di bestiame e si svolgerà lungo via Umberto I, Via Plebiscito, Piazza del Popolo, via Amendolara e via Matteotti.

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