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Antonio Errico presenta a Incontri d’Autore “L’esiliato dei Pazzi”.

Antonio Errico, certamente uno dei più interessanti e apprezzati autori pugliesi, sale sul palco della Biblioteca “M.Paiano” di Vignacastrisi per presentare “L’esiliato dei pazzi” (Manni Editore).

L’incontro, in programma domenica 11 maggio alle ore 19.00 e condotto dall’attore teatrale Antonio D’Aprile, è l’ottavo della rassegna “Incontri d’autore” organizzata dal Comune di Ortelle e dal Comitato di gestione della Biblioteca “M.Paiano”. Hanno preceduto Errico Pino Aprile “Il Sud puzza”, Massimo Giordano “Papa Galeazzo”, Ada Fiore “Vota Socrate”, Edorado Winspear “In grazia di Dio”, Giorgio Forattini “Guai ai vincitori”, Claudio Martelli “Ricordati di vivere”, Giordano Bruno Guerri “Italo Balbo”.

“L’esiliato dei Pazzi” è un romanzo intriso di storia, amore, conflitti esistenziali, sentimenti, stati d’animo in un mosaico stilistico di alta perfezione prosaica e poetica. C’è molta poesia nel romanzo di Antonio Errico diffusa ovunque con fare amabile perché si confà alla scrittura dello stesso autore. Sublime poesia intessuta in un dramma di un esiliato, condannato per aver ordito la congiura contro Lorenzo il Magnifico, signore di Firenze, nel 1478. Oltre al carattere interessante della storia emerge qualcosa di più nascosto nei meandri della condizione umana, impossibile a vedersi senza un faro che ci guida come in questo caso si dimostra Antonio Errico che riguarda lo scambio epistolare anzi le epistole dell’esiliato – volutamente anonimo – indirizzate al “Nobilissimo Signore” Lorenzo il Magnifico. Prevale il senso dello smarrimento, del perdono, della paura, della solitudine nella quale può trovarsi qualunque lettore che si accosta in condizioni di esilio, o propriamente solitudine, isolamento, inquietudine. Non è necessario infatti andare fisicamente o forzatamente in esilio per sentirsi esiliati, lo si è alle volte nel quotidiano, nei momenti di una vita nella quale si percorrono le tappe.

Antonio Errico è’ nato in provincia di Lecce dove vive ed è dirigente scolastico di un liceo.
Ha pubblicato libri di narrativa e saggistica: Tra il meraviglioso e il quotidiano (1985), Favolerie  (1996), Il racconto infinito. Saggio su Luigi Malerba (1998), Fabbricanti di sapere. Metodi e miti dell’arte di insegnare (1999), Angeli regolari (2002), L’ultima caccia di Federico Re (2004), Salento con scritture (2005), Viaggio a Finibusterrae (2007), Stralune (2008), Le ragioni della passione (2009), saggi e racconti in volumi collettivi.
Ha curato l’antologia Poeti a Finibusterrae e la riedizione di Secoli fra gli ulivi, di Fernando Manno, per Manni. Collabora a quotidiani, riviste letterarie e scolastiche.

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