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Aperto e lungimirante. Il nostro modello di sviluppo colpisce ancora

Sono particolarmente soddisfatto del traguardo raggiunto dall’offerta di punta pugliese in chiave culturale e turistica. La Notte della Taranta che approda sul prestigioso palcoscenico dell’Arena di Verona ripaga in parte gli sforzi compiuti per elevare e rafforzare l’immagine della nostra terra e conferirle una statura nazionale.

L’accordo, reso possibile grazie alla disponibilità e all’interesse del sindaco di Verona Flavio Tosi, insieme alla lungimiranza della Fondazione Notte della Taranta, passando per l’impegno del Parco del Negroamaro, fa eco a quel modello di sviluppo che abbiamo messo a punto negli anni a cavallo del Duemila, quando, con l’amministrazione provinciale di Lorenzio Ria  e Giovanni Pellegrino in prima fila, il territorio si è dato un assetto nuovo a livello di promozione e organizzazione.

Da lì nasce e si rafforza negli anni il mito del Salento capitale del turismo, ed è sempre da lì che cresce l’interesse poliedrico per le tradizioni popolari della nostra terra fra due mari.

Da nord a sud si consolida un’identità che oggi, per esempio, territori come l’Arneo spingono fortemente a beneficio dell’intero sistema turistico regionale.

I traguardi raggiunti nel settore vitivinicolo ci hanno consentito di entrare nei grandi circuiti dell’enologia e ci fanno sentire a casa in una delle roccaforti del vino a livello internazionale e cioè Verona e il Veneto. Da questo nuovo afflato interregionale è venuta fuori l’idea di consegnare il premio Terre del Negroamaro alla città di Verona rappresentata dal suo sindaco, ed è in questa prospettiva, scevra da ambizioni e contaminazioni politiche e di partito, che si può configurare una crescita culturale capace di migliorare e accrescere le potenzialità economiche del nostro Salento, a tal punto che oggi una delle punte di diamante dell’identità salentina, la Notte della Taranta, sbarca all’arena di Verona, un santuario della musica internazionale.

Merito di chi ci ha creduto come il Gal Terra d’Arneo, la Fondazione Notte della Taranta e il Comune di Guagnano il quale ha tessuto una trama di relazioni e intese molto forti, tra il nord Salento e il Veneto.

Nella mia esperienza di amministratore provinciale e comunale ho vissuto momenti significativi sul fronte della scambio culturale con innumerevoli gemellaggi che mi hanno portato a verificare il potenziale umano della buona accoglienza e dell’ospitalità. Quando il Salento si mostra benevolo e aperto, in quel preciso momento sta gettando i semi di una fortunata raccolta.

Se oggi in tanti esultano per la Taranta che arriva a Verona, il merito è di chi ha per primo portato la capitale del Vino e il tempio dell’arte e della musica qui nel nostro Salento. Siamo soddisfatti della nostra lungimiranza.

Cosimo Durante Presidente Gal Terra d’Arneo

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