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NEGRO: ASSUNZIONI ASL: DISCRIMINATA LA PROVINCIA DI LECCE

“Su 703 unità che saranno assunte dalle aziende sanitarie pugliesi all’Asl di Lecce ne sono state assegnate appena 29 : il 4% del totale su una popolazione che rappresenta un quinto di quella  complessiva della Puglia. Una disparità di trattamento ingiustificata che ancora una volta mette in rilievo la scarsa incisività che hanno i rappresentanti salentini in seno al governo regionale”.

Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc, Salvatore Negro, commentando la notizia della delibera di Giunta relativa all’autorizzazione di assunzione del personale delle aziende sanitarie in deroga al divieto di cui alla l.r. 2/2011. La Regione Puglia  ha chiesto di avviare un percorso di assunzioni nel triennio 2013-2015 per complessive 2440 unità di personale al fine di erogare i  livelli essenziali di assistenza, atteso che il sistema è stato messo a dura prova dal blocco delle assunzioni adottato dal piano di rientro nonché dal massiccio esodo di personale andato in quiescenza nel triennio. In particolare la Regione ha chiesto al Governo di autorizzare le Asl ad assumere personale soprattutto nelle aree della emergenza-urgenza a seguito delle gravi criticità determinatisi per il depauperamento del personale addetto all’assistenza.

“Secondo il programma approvato oggi dalla Giunta  che prevede l’assunzione di 703 unità – ha sottolineato il capogruppo Negro – all’Asl di Lecce ne vengono assegnate soltanto 29, di cui 7 dirigenti medici anestesisti, un dirigente veterinario e 21 infermieri. Appena il 4% del totale su una popolazione che rappresenta un quinto di quella complessiva della Puglia. Ancora una volta si manifesta una disparità di trattamento tra le province pugliesi a vantaggio di quelle che oggi hanno maggiore presenza nel Governo regionale.  È evidente la scarsa incisività che hanno i rappresentanti della  provincia di Lecce nella maggioranza di governo, soprattutto dopo l’ultimo rimpasto voluto dal presidente Vendola che ha ridotto gli assessori regionali salentini e tolta la carica di vicepresidente al Salento e al partito di maggioranza relativa, concentrando tutto nella terra di Bari. Non possiamo più tollerare questo trattamento, perciò – ha concluso il presidente Negro – chiediamo a tutti i colleghi della provincia di Lecce di fare quadrato e tutelare al meglio gli interessi del nostro territorio”.

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