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BANKSY al Castello

2002 2007 prints selection

PROROGATA FINO A DOMENICA 26 SETTEMBRE 2021

An Unauthorised Exhibition

Grandissimo successo, al Castello Aragonese di Otranto, della mostra BANKSY al Castello 2002 2007 prints selection, a cura di Stefano S. Antonelli e Gianluca Marziani da un progetto sul territorio di Lorenzo Madaro, prodotta e organizzata da Associazione MetaMorfosi.

E’ stata la mostra dell’estate, visitata ogni giorno dal 23 giugno da migliaia di persone grazie anche agli orari di apertura al pubblico particolarmente dilatati fino a tarda sera. Proprio per il grande successo, quindi, Banksy al Castello non chiude, come previsto, in questo weekend ma proroga la chiusura dell’esposizione a domenica 26 settembre, ultimo giorno utile per visitarla. Tutti i giorni fino alle ventidue, quindi, si potrà fare conoscenza con l’artista inglese e le sue opere.

Con la riapertura degli spazi espositivi del suggestivo e prestigioso Castello di Otranto, dopo la lunga chiusura imposta dalla pandemia da covid-19, l’arte è tornata grande protagonista, grazie ad un artista capace di smuovere le folle e non lasciare mai indifferenti. Politica, ambiente e sociale sono stati così al centro del dibattito articolato dalle opere esposte. Le serigrafie originali esposte a Otranto sono le stesse che hanno decretato il successo planetario di un artista tra i più complessi, geniali e intuitivi del nostro secolo. In particolare Girl with Balloon, serigrafia su carta del 2004-05, e Love is in the Air, lo stencil che raffigura un giovane che lancia un mazzo di fiori, hanno come sempre centrato l’obiettivo di catturare l’attenzione, la curiosità e l’ammirazione dei visitatori.

In mostra continueranno ad esserci le grandi e inimitabili opere di Banksy: la Virgin Mary, conosciuta anche come Toxic Mary, una serigrafia su carta del 2003 che, secondo alcuni, rappresenta una dura critica di Banksy al ruolo della Religione nella Storia. I suoi famosi topi (Get Out While You Can; Gansta Rat Love) realizzati con spray e acrilici su compensato dopo il 2000. La serigrafia Barcode (2004), la prima immagine in cui Banksy utilizza il codice a barre, che poi sfrutterà in altre opere; Laughnow (2003), con uno dei soggetti ricorrenti, la scimmia, usata per testimoniare l’arroganza dell’uomo nei confronti di altre specie viventi; Monkey Queen (2003), la regina Elisabetta II con il volto da scimmia, apparsa per la prima volta dipinta a stencil sul finestrone centrale del Chill Out Zone, un club londinese.

“L’Amministrazione comunale di Otranto è veramente soddisfatta del successo di questa mostra”, dichiara il Sindaco Pierpaolo Cariddi. “Per la stagione estiva 2021 abbiamo scelto di puntare su un artista attuale, che piace soprattutto ai giovani, e la nostra scelta non ci ha delusi, anzi, ha superato le nostre aspettative. Molti gli apprezzamenti dei visitatori, e le pubblicazioni e condivisioni sui social attestano questa tendenza. Dopo il lungo periodo di lockdown vissuto da noi tutti in inverno e parte della primavera, la riapertura del Castello è stata accolta con favore e trovare un allestimento come questo, che vanta la presenza di opere che sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come l’etica, la politica e la cultura, ha fornito spunti di riflessione importanti”.

Questa mostra è esito di un progetto scientifico, analitico e critico indipendente. L’artista conosciuto come Banksy non è coinvolto nel progetto espositivo, pur essendone stato informato.

Da questo link è possibile scaricare i materiali di mostra: saluti istituzionali, pannelli di mostra, selezione di immagini di opere in mostra con relative didascalie:

https://tinyurl.com/banksy-otranto

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