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Capo d’Arte 2014

Dal suo speciale luogo d’osservazione, dalla sua posizione de finibus terrae, Capo d’Arte 2014 si rigenera affacciandosi su mondi artistici sconosciuti, e fa dell’esplorazione delle scene artistiche di altri continenti il suo obiettivo per il futuro. Punta l’immaginazione su luoghi di frontiera, incontro e contrasto, attraverso l’opera di artisti che all’altro capo del mondo affrontano le questioni dei limiti e dei confini, geografici e culturali. Per esplorare ciò che ci avvicina e ci distanzia nel tempo e nello spazio. Quello che c’è tra l’arcaico e il contemporaneo, tra l’Asia, l’Africa, il Sud America e l’Europa.
Quando ci si affaccia sull’infinito si guarda lontano. La ricerca di quest’anno scopre l’arte contemporanea cinese – espressione di una delle culture globali più profonde, influenti e ignote – portandola nei luoghi pubblici e storici di Gagliano del Capo, per farla entrare nella trama di un luogo lontanissimo dalla sua gestazione.
Un’occasione unica, un artista celebrato globalmente, ma poco visto in Italia: Yang Fudong, autore di video, pittore e innovatore, la cui influenza si estende al cinema e alla fotografia.
L’intenzione è di fare di Gagliano del Capo un piccolo centro, ma un centro, dell’arte contemporanea, e dotarla di un progetto di respiro internazionale, anche in collaborazione con altri progetti e luoghi simili, in Italia e nel mondo.
Nel suo lavoro, di estremo rigore estetico e tecnico, passato e presente si fondono in un immaginario onirico, polarizzato tra il favoloso e il grottesco, che prende le mosse, tra una miriade di influenze e rimandi, anche dalla cultura modernista di Shanghai.
Città di porto e di frontiera, crocevia di culture regionali dell’Asia-Pacifico e influenze occidentali, dove negli anni 20 del ’900 prese vita la prima forma di modernismo cinese. Una cultura sommersa per decenni, che adesso riaffiora in modi e forme trasfigurate: una matrice che rende la città luogo dall’immaginario globale unico e diverso.
La mostra, strutturata per contrasti di scala e immaginario, prevede l’esibizione di una serie di video che testimoniano il corpo centrale dell’opera di Yang Fudong, insieme a un’installazione sonora nella piazza principale del paese.
Curata da Davide Quadrio e Massimo Torrigiani (direttore artistico di Capo d’Arte per il triennio 2014-16), Altrove: Yang Fudong avrà luogo dal 26 Luglio al 4 Settembre 2014 in spazi diversi del centro storico: i video saranno infatti proiettati in tre case disabitate e nel sorprendente spazio espositivo di un edificio patrizio, Palazzo Comi, sede della Fondazione Via Vai.
Nato a Pechino nel 1971, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Hangzhou, artisticamente attivo a Shanghai, Yang Fudong ha contribuito con opere e mostre importanti a portare la nuova creatività cinese al centro della scena mondiale.
Tra le personali recenti, nel 2013: la retrospettiva al Toronto Film Festival (Canada); Estranged Paradise, Kunsthalle Zurich; Estranged Paradise, Berkeley Museum, San Francisco; Yejiang/The Nightman Cometh, ShanghART, Singapore.
Nel 2012: Quote Out of Context all’OCT Contemporary Art Terminal di Shanghai;
The Fifth Night alla Vancouver Art Gallery; Mariam Goodman Gallery New York.
Nel 2011: The Distance of Reality, Wifredo Lam Contemporary Art Center, Havaianas (Cuba); Utopia and Reality, Espoo Museum of Modern Art, Tapiola (Finlandia);
One Half of August, Parasol Unit Foundation for Contemporary Art, Londra;
No Snow on the Broken Bridge, Sherman Contemporary Art Foundation, Sydney,
e Institute of Modern Art, Brisbane.
Progetto sostenuto da:
Massimo Torrigiani è nato a Bari nel 1966 e vive a Milano, dove è direttore del
Comitato Scientifico del PAC, museo d’arte contemporanea.
Dal 2010 al 2012 ha diretto SH Contemporary, la fiera d’arte contemporanea di Shanghai, portandola al suo apice progettuale.
Tra il 1993 e il 2010 ha ideato e diretto la rivista d’arte Boiler e il mensile di estetica contemporanea Rodeo; organizzato eventi e rassegne d’arte e musica in club e spazi non convenzionali; lavorato con università, centri di ricerca e case editrici a progetti sul rapporto tra cultura e città; curato progetti per aziende di moda e design; scritto d’arte e costume per periodici come Purple, Rolling Stone e L’Uomo Vogue.
In questo momento, a Shanghai, è direttore creativo di Art in the City, un festival d’arte alla sua prima edizione, mentre a Istanbul sta curando, con Davide Quadrio,
la prima importante mostra di arte contemporanea cinese, nell’ambito delle attività
di Contemporary Istanbul, la più importante fiera d’arte della città.
Contemporaneamente, con Boiler Corporation, la casa editrice e agenzia creativa che ha co-fondato nel 2001, sviluppa progetti culturali e di comunicazione per aziende e istituzioni e lavora allo sviluppo delle attività di Fantom, il progetto editoriale e curatoriale dedicato alla fotografia e alla musica iniziato con la pubblicazione di un trimestrale e di una serie di photobook.
Davide Quadrio, nato a Busto Arsizio (VA) nel 1970, vive a Shanghai dal 1991.
Dopo aver fondato e diretto, tra il 1998 e il 2010, il BizArt Center di Shanghai,
primo laboratorio artistico-creativo non-profit della città, nel 2007 ha creato Arthub Asia, piattaforma dedicata alla produzione, cura e sviluppo dell’arte contemporanea asiatica e in Asia. Nell’ambito di queste esperienze ha realizzato innumerevoli mostre, progetti didattici e di scambio culturale, promovendo le relazioni tra istituzioni di tutto il mondo.
È stato direttore artistico dello spazio creativo Bund18 di Shanghai (2005-08) e curato l’edizione cinese della mostra dedicata dal Victoria & Albert Museum a Vivienne Westwood e di quella itinerante di Droog Design (a Shanghai, Shenzhen, Pechino),
oltre la personale di Olivo Barbieri durante la Biennale di Shanghai 2006,
istituzione per la quale nel 2012 ha curato e coordinato il progetto dei City Pavilions.
Tra le sue iniziative più recenti, la cura della mostra dell’artista Qiu Zhijie alla Fondazione Querini Stampalia durante la Biennale di Venezia 2013; la personale di Yang Fudong al Toronto Film Festival 2013; la mostra dell’artista indonesiano Jompet alla Fondazione Gervatusi di Venezia durante la Biennale 2011.
Suoi articoli sono pubblicati in tutto il mondo su riviste, libri e cataloghi.
È membro del Comitato Scientifico del PAC, museo d’arte contemporanea di Milano
e dal 2011 docente presso l’Istituto di Arti Visive di Shanghai.
In questo momento sta progettando l’ala dedicata al contemporaneo dell’Aurora Museum (Shanghai) e, con Massimo Torrigiani, la prima importante mostra d’arte contemporanea cinese a Istanbul, nell’ambito delle attività della fiera d’arte contemporanea della città.
Capo d’Arte è un’associazione culturale senza fine di lucro che promuove l’arte contemporanea in Salento e della quale, oggi, fanno parte Francesca Bonomo e Francesco Petrucci. Sin dal 2010, ogni anno Gagliano del Capo ha ospitato una mostra di arte contemporanea con opere di più di 20 artisti di fama internazionale, tra cui Michelangelo Pistoletto, Kader Attia, Latifa Ekchach, Francesco Arena, Adrian Paci, Rossella Biscotti e Sislej XhafaASSOCIAZIONE

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