28 Mag 2025
CAPORALATO, STRETTA NEL SALENTO: LA FLAI CGIL: “TUTELA PER CHI, CON LE PROPRIE MANI, PORTA IL CIBO SULLE NOSTRE TAVOLE”
Ligorio (Flai Cgil Puglia) commenta l’operazione dei carabinieri contro sfruttamento e lavoro nero nelle campagne salentine
“Dignità, sicurezza, contratti regolari e pieno accesso ai diritti devono essere garantiti a tutti i lavoratori e le lavoratrici. È dalle campagne pugliesi che deve arrivare un messaggio inequivocabile: non c’è spazio per un’agricoltura fondata sullo sfruttamento”. Con queste parole Antonio Ligorio, segretario generale della Flai Cgil Puglia, commenta l’operazione condotta dai carabinieri a Lecce e nella provincia salentina contro il lavoro sommerso, l’intermediazione illecita e il caporalato, che ha portato alla denuncia di quattordici persone. “L’operazione dei militari – continua Ligorio – conferma quanto denunciamo da tempo: lo sfruttamento lavorativo, in particolare nel settore agroalimentare, continua a essere una piaga strutturale della nostra regione. Chi lavora nei campi o nei trasformati alimentari spesso lo fa senza tutele, senza orari regolari, senza un contratto vero. E in troppi casi, senza rispetto per la propria dignità umana. Le denunce, le sospensioni delle attività e le sanzioni inflitte dimostrano che, dove ci sono controlli mirati e determinazione, emergono responsabilità gravi e diffuse”. Per il sindacalista, il rispetto dei contratti, la sicurezza nei luoghi di lavoro, il contrasto al caporalato e allo sfruttamento devono essere priorità assolute. Proprio nella giornata di ieri, la Flai Cgil ha promosso una mobilitazione corale in tutta la Puglia, con presìdi davanti a tutte le Prefetture per ribadire che la lotta al caporalato e allo sfruttamento deve tornare a essere una priorità per tutte le istituzioni. “Chiediamo con forza – conclude Ligorio – l’attivazione piena e urgente di tutte le misure previste dalla legge 199/2016, a partire dal rafforzamento e della convocazione delle sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità, il rilancio dei controlli interforze e l’utilizzo degli strumenti di mappatura e trasporto regolare dei lavoratori. Serve una strategia strutturata, non interventi sporadici”.



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