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Con il SAC Porta d’Oriente, 900.000 euro per la rinascita e messa in rete di beni ambientali e culturali

Il 9 e 10 Maggio ad Andrano i laboratori partecipati  definiranno le linee guida per l’affidamento dei servizi di gestione e valorizzazione integrata

Al via il 9 e 10 maggio 2014 nel Castello Spinola-Caracciolo di Andrano “attraverSAC”, i laboratori di animazione e progettazione partecipata del Sistema Ambientale e Culturale (SAC) Porta d’Oriente, costituto dal “Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca Bosco di Tricase” (capofila), dalla Provincia di Lecce e dai comuni Alessano, Andrano, Bagnolo, Cannole, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano, Giuggianello, Giurdignano, Morciano, Muro Leccese, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Patù, Salve, Santa Cesarea Terme Tiggiano, Tricase, Uggiano La Chiesa.

Queste giornate rappresentano un’importante occasione di incontro, confronto e co-progettazione tra cittadini, associazioni del territorio, aziende, enti pubblici e privati sul sistema di gestione e valorizzazione integrata dei beni culturali e ambientali di un territorio da sempre crocevia di popoli, aperto alle contaminazioni naturali e culturali. I contributi dei partecipanti concorreranno alla definizione delle linee guida utili alla formulazione dei bandi per l’affidamento dei servizi di gestione, allestimento, attività laboratoriali e di comunicazione del SAC Porta d’Oriente. Gli “attrattori”, che, in questa prima fase, dovranno essere oggetto di bandi per  la gestione e valorizzazione integrate sono: il Complesso rurale Massarone ad Alessano, Torre Specchia Grande a Corsano, Palazzo Baronale Alfarano – Capece a Giurdignano,  il Centro visite Canali a Ortelle, Palazzo Ramirez a Salve, il Palazzo Baronale a Tiggiano, la Chiesa dei Diavoli a Tricase. Il SAC è un programma, finanziato dalla Regione per circa 900.000,00 euro e in fase di piena realizzazione, che mira a mettere a sistema buona parte del nostro patrimonio; emergenze storico- architettoniche e ambientali, palazzi, musei, biblioteche saranno inseriti in un sistema unitario che garantisca visibilità, fruibilità e piena accessibilità attraverso processi partecipati con operatori economici, del terzo settore  e con gli Enti Locali.

Le giornate del 9 e 10 maggio avranno il fondamentale obiettivo di condividere i processi di costruzione delle regole per la partecipazione ai bandi per la gestione di tali risorse, in modo da creare un modello concreto di crescita della qualità della vita delle popolazioni locali, basato sullo sviluppo di un economia del territorio equa, sostenibile e attenta all’identità culturale delle comunità di riferimento. I laboratori di progettazione partecipata sono gratuiti e aperti a tutti. Insieme ad ospiti ed esperti di settore, i partecipanti si alterneranno tra sessioni di lavoro plenarie e sessioni parallele di gruppo dedicate a 4 temi: La gestione del SAC – Modelli e strumenti per la gestione del sistema e delle attività;  Un SAC aperto a tutti – Servizi dedicati all’accessibilità alimentare, visiva, spaziale, linguistica; Le storie del SAC – Estrapolare, organizzare e veicolare i contenuti materiali e immateriali del territorio attraverso laboratori tematici: parole, suoni e visioni; i sapori; la storia e il mito; il mare; il paesaggio; I servizi integrati del SAC – Cabina di regia e modelli organizzativi per la coordinazione dei servizi condivisi del SAC: comunicazione, calendario unico attività, prenotazioni, mobilità integrata. Il SAC Porta d’Oriente è una chiave vincente per il rilancio del territorio, giacché  mira a valorizzare e mettere in gioco, a stretto giro, le proprie risorse culturali e ambientali attraverso una serie di azioni: la creazione di attività laboratoriali per la valorizzazione del patrimonio di beni e di saperi del territorio, il sostegno alla sostenibilità della ricettività turistica per  incentivare gli operatori che sposino la filosofia di un turismo che rispetti l’ambiente; l’accessibilità del territorio attraverso la realizzazione di servizi,  materiale informativo, percorsi e assistenza che rendano questo territorio “comodo per tutti”; ulteriore ma non ultimo obiettivo il sostegno alle produzioni a chilometro zero, ai consumi alimentari pertinenti alla dieta mediterranea (patrimonio immateriale dell’UNESCO), alla cultura enogastronomica  attenta alla valorizzazione del territorio come fattore di crescita e sviluppo.

È possibile scegliere il laboratorio di progettazione partecipata e iscriversi online qui:

www.sacportadoriente.it/iscriviti

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