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Confcooperative Puglia – Federsolidarietà chiede alla Regione Puglia di modificare il Regolamento per le strutture della prima infanzia

La richiesta è stata avanzata, in rappresentanza del sistema della cooperazione sociale regionale, mercoledì 9 luglio alle Commissioni consiliari III e VI riunite in seduta congiunta

Mercoledì 9 luglio, su richiesta di Confcooperative Puglia – Federsolidarietà, le Commissioni III e VI in seduta congiunta, presiedute da Mauro Vizzino e Lucia Parchitelli, hanno affrontato la tematica relativa alle disposizioni in ordine al modulo abitativo della superficie interna ed esterna per posto bambino e alla ricettività massima delle strutture per la prima infanzia.

Durante l’audizione, i rappresentanti di Confcooperative Puglia – Federsolidarietà hanno evidenziato la necessità di intervenire sull’attuale disciplina del modulo abitativo e della ricettività del servizio, proponendo l’armonizzazione della disciplina regionale con gli standard medi adottati a livello nazionale (6 mq interni per posto bambino a fronte dei 7,5 mq attuali) e l’innalzamento della ricettività massima da 60 a 85 posti bambino, al fine di introdurre modifiche che rendano il sistema più sostenibile dal punto di vista economico ed organizzativo per gli enti gestori, senza rinunciare alla qualità dell’offerta educativa.  

L’intervento richiesto mira ad ampliare l’offerta di posti nido sul territorio regionale, che attualmente risulta ancora insufficiente rispetto alla crescente domanda da parte delle famiglie pugliesi, compromettendo la piena attuazione del diritto alla conciliazione tra vita familiare e lavorativa. La richiesta formulata da Confcooperative Puglia – Federsolidarietà alla Regione Puglia si muove nella direzione del raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’Unione Europea nell’ambito della Raccomandazione del Consiglio dell’UE n. 14785/22 del 29 novembre 2022, che invita gli Stati membri a garantire che entro il 2030 almeno il 45% dei bambini di età inferiore ai tre anni partecipi a sistemi di educazione e cura per la prima infanzia (Early childhood education and care ECEC).

L’incremento dell’offerta di posti nido – oggetto della richiesta – apporterebbe inoltre benefici rilevanti, sia in favore delle famiglie, attraverso una maggiore disponibilità di servizi essenziali, che a favore dell’occupazione, generando nuove opportunità di assunzione di personale qualificato, nel comparto socio-educativo, soprattutto di professionalità a prevalente presenza femminile, con effetti positivi sulla partecipazione al mercato del lavoro e sulla riduzione del divario occupazionale di genere, coerentemente con gli obiettivi strategici dell’Unione Europea per il 2030.

Nel merito è intervenuta la dirigente della Sezione istruzione e Università Maria Raffaella Lamacchia, la quale ha informato la Commissione che è in approvazione da parte della Giunta regionale del disegno di legge che disciplina il settore 0-6 anni e che nel nuovo Regolamento attuativo della legge che sarà approvata, le quantità saranno riviste totalmente, in considerazione del fatto che comunque bisogna aumentare il numero di offerta dei posti, pur non potendo immaginare però che si tratterebbe di un sistema totalmente convenzionato per la mancanza di risorse.

Visti i tempi piuttosto ristretti, entro cui sarà possibile legiferare fino alla scadenza della legislatura, i presidenti Parchitelli e Vizzino, accogliendo le proposte di modifica da apportare al Regolamento, proposte da Confcooperative Puglia – Federsolidarietà, hanno annunciato di proporre un emendamento da far valutare all’assessore al ramo Sebastiano Leo, dalla cui disamina scaturirà l’opportunità di farlo approvare nella prossima seduta di Consiglio regionale, inserendolo nel testo della variazione di bilancio di previsione 2024-2026.

«Siamo convinti – ha dichiarato Giorgio Mercuri, Presidente di Confcooperative Puglia – che una riforma di sistema, costruita in dialogo con le istituzioni, sia fondamentale per rispondere in modo efficace ai bisogni delle comunità e delle famiglie pugliesi, valorizzando il ruolo delle cooperative sociali nella gestione dei servizi per l’infanzia

«La cooperazione sociale – ha aggiunto Daniele Ferrocino, Presidente Confcooperative Puglia – Federsolidarietà – rappresenta uno strumento concreto per dare risposte ai bisogni attuali ed emergenti della società e costituisce una risorsa del nostro territorio, capace di generare al contempo sviluppo e inclusione

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