18 Lug 2026
Da qualche parte al Sud c’è Supersano. Il Prologo apre la VI edizione di Vicoli Vivi
Un’atmosfera rarefatta, che aveva il sapore del tempo passato, rimasto immobile ad attendere che la creatività e la passione dei giovani di Supersano ne abitasse ogni pietra e ogni angolo di memoria. È in questa cornice che ieri sera, venerdì 17 luglio, Palazzo Ferrazzi ha ospitato il Prologo di Vicoli Vivi – Da qualche parte al Sud, l’evento che apre ufficialmente la VI edizione della manifestazione promossa dalla Pro Loco di Supersano APS, in programma il 24 e 25 luglio nel centro storico del paese.
Vicoli Vivi – Da qualche parte al Sud è un progetto sostenuto dal contributo della Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale.
Il tema scelto per quest’anno, “Da qualche parte al Sud”, ha attraversato l’intera serata come un filo conduttore: non un luogo preciso sulla mappa, ma un modo di appartenere al territorio, sospeso tra il bisogno di custodire le proprie radici e il coraggio di immaginare ciò che ancora non esiste. Un dialogo tra memoria e futuro che ha trovato nelle parole dell’introduzione la sua sintesi più autentica: i borghi del Sud, si è detto, non sono luoghi del passato, ma spazi pieni di storie, di talenti e di persone che ogni giorno scelgono di restare, di investire, di creare.
Ad aprire la serata, dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Supersano, Bruno Corrado, c’è stato l’intervento introduttivo di Luca Cafiero, Presidente della Pro Loco di Supersano.
Nel suo discorso di apertura, il presidente della Pro Loco Luca Cafiero ha ricordato che la serata non era pensata semplicemente per inaugurare un evento, ma per raccontare la storia di una comunità che ha scelto di trasformare le proprie radici in nuove possibilità. Cafiero si è soffermato sulla doppia natura del Sud, insieme memoria e futuro, tradizione e cambiamento, identità e apertura, sottolineando come Vicoli Vivi nasca dal desiderio di accendere una luce sulle energie positive dei territori e dimostrare che anche da un piccolo borgo possono partire grandi idee. Un passaggio, in particolare, ha racchiuso lo spirito della serata: “custodire ciò che siamo non significa fermarsi” ha detto il presidente, “significa avere radici abbastanza profonde per poter crescere ancora”. Cafiero ha infine rivolto un ringraziamento a Chiara Ferrazzi, per aver aperto le porte di Palazzo Ferrazzi alla manifestazione, ai volontari della Pro Loco e a tutti coloro che hanno creduto nel progetto.
Il cuore della serata è stato affidato agli ospiti chiamati a raccontare, ciascuno con la propria esperienza, cosa significhi oggi partire da un piccolo borgo e costruire qualcosa di grande: Danilo Beltrante, imprenditore sociale, saggista e fondatore di ‘Vivere di Turismo’, Gianluca De Cristofaro, Direttore generale dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, Fabrizio de Fazio, Human Resources Manager nel settore Fashion Retail.
Storie diverse, unite dallo stesso spirito: la capacità di vedere valore dove altri vedono solo difficoltà, la volontà di costruire qualcosa per sé e per gli altri e l’impegno quotidiano di valorizzare talenti e competenze con l’unico obiettivo di generare comunità e opportunità.
Sul palco, i tre ospiti hanno affrontato il tema “Da qualche parte al Sud” consegnando al pubblico spunti di riflessione importanti, ciascuno a partire dal proprio ambito. Danilo Beltrante ha richiamato il concetto di turismo rigenerativo, che pone al centro il benessere delle comunità ospitanti prima ancora dei numeri, indicando in Supersano e nel Salento un laboratorio concreto di questo modello. Gianluca De Cristofaro ha portato lo sguardo di chi promuove ogni giorno l’eccellenza enogastronomica italiana nel mondo, sottolineando quanto il valore di un territorio passi anche dalla capacità di raccontarlo con competenza e orgoglio. Fabrizio de Fazio ha offerto una prospettiva legata al capitale umano, ragionando su come i talenti possano trovare, restando o tornando anche nei piccoli centri come Supersano, spazio di crescita professionale senza rinunciare alle proprie inclinazioni.
Chiara Ferrazzi, che ha aperto ancora una volta le porte di Palazzo Ferrazzi alla manifestazione, ha voluto ringraziare i ragazzi della Pro Loco per tenere vivo un luogo che le appartiene nel cuore, restituendo a quelle mura, sera dopo sera, il calore e l’energia di una comunità che continua a prendersene cura. Un ringraziamento sentito, quello di Ferrazzi, che ha ribadito quanto Palazzo Ferrazzi non sia soltanto una cornice architettonica per l’evento, ma un luogo affettivo che rivive proprio grazie all’impegno dei giovani volontari.
Particolarmente apprezzato l’intervento di Alberto Pepe, che ha raccontato come vent’anni fa abbia iniziato a studiare i licheni presenti nel Salento, una passione nata quasi per caso e coltivata nel tempo con rigore quasi scientifico. Da quello studio è nato un percorso che oggi trasforma le forme e i colori dei licheni salentini in disegni originali, impressi su tessuti, ceramiche e cementine: un modo per imprimere, letteralmente, il DNA del territorio nella materia, rendendo materia, uno sguardo autentico di Salento.
A chiudere gli interventi introduttivi, la stilista Romina Corrado, presente anche in rappresentanza delle tante aziende associate a Confartigianato, che ha presentato il suo atelier su misura che ha raccontato la propria esperienza e quella di sua figlia Gloria, parlando dei giovani che scelgono di restare o di tornare nel proprio paese, frutto di scelte fatte talvolta con un pizzico di ‘incoscienza’ ma con grande determinazione. Scelte che generano opportunità e che danno nuova linfa anche ai piccoli centri che non temono più il confronto delle grandi città. Ma che le raggiungono, come nel suo caso, con riconoscimenti nazionali. Il pubblico presente ha potuto ammirare una creazione di Romina Corrado: l’abito indossato in serata da Melania Marzo è stato, infatti, un progetto sartoriale pensato su misura per l’occasione e capace di raccontare, anche attraverso la moda, la stessa cura per il dettaglio e l’identità che ha attraversato l’intero Prologo.
La serata è stata condotta da Mario Bolivar e Melania Marzo, mentre i ringraziamenti finali sono stati affidati a Roberto Fersino, Consigliere della Pro Loco di Supersano APS, che ha voluto sottolineare come una manifestazione come Vicoli Vivi non nasca soltanto da un’organizzazione, ma da un sentimento condiviso di amore per il proprio paese.
Il Prologo ha così tracciato la rotta per i prossimi giorni: il 24 e 25 luglio Supersano si trasformerà in un percorso diffuso tra le vie e le piazze del centro storico, tra degustazioni guidate di vini DOC, prodotti DOP, PAT e biologici, artigianato locale, narrazioni identitarie e musica dal vivo.
Una VI edizione che porta con sé l’esperienza delle diecimila presenze registrate nel 2025 e che guarda avanti con la stessa domanda posta ieri sera a Palazzo Ferrazzi: come si può custodire ciò che siamo e, allo stesso tempo, avere il coraggio di diventare ciò che ancora non siamo?



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