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“Diffidiamo il CIPE per le delibere del Progetto S.S. 275”

Le Associazioni di volontariato “Comitato s.s.275” e “SOS Costa Salento”, storiche realtà che “a mani nude” si oppongo alla più grande aggressione ambientale e del territorio del Capo di Leuca, hanno dato mandato all’avv. Luigi Paccione del foro di Bari, di depositare un atto di diffida al Comitato Interministeriale di Programmazione Economica nella persona del suo Presidente pro tempore Matteo Renzi, affinché annulli immediatamente le delibere CIPE n.92/2004 e n.76/2009, recanti approvazione di elaborati progettuali, che sono risultati non firmati, riconducibili alla Pro.Sal. srl priva delle necessarie abilitazioni di legge. In realtà è bastato aprire qualsiasi quotidiano nei mesi di Aprile e Maggio per vedere cosa significhi non essere abilitati per progettare un’autostrada di queste dimensioni, un tracciato stradale colpevolmente “ideato”, senza riferirlo in atti, su tre discariche abusive tra Tricase e Alessano.

Un costo per l’erario pubblico previsto di circa 300 mln di euro ma che già è lievitato: chi pagherà e dovrà sostenere i costi per le indagini non ancora concluse con un ingente impiego di uomini e mezzi che abbiamo visto diligentemente al lavoro in questi mesi? Chi pagherà le doverose bonifiche?

La triangolazione (Anas-Sisri-Prosal) dimostra di non avere avuto a cuore il benessere benessere e il futuro della Comunità salentina, anzi rischia di generare ulteriori danni sia all’ambiente che al paesaggio, come noi andiamo denunciando da anni: circostanza questa che è stata ripetutamente segnalata oltre che da noi anche da moltissimi volontari e perfino amministratori attenti, anche se nessun Giudice ha voluto entrare nel merito e nessun Ministro interessato ha mai risposto alle interrogazioni parlamentari depositate ripetutamente dagli  On.li De Lorenzis, Lezzi, S. Capone e Bray sul tema.

Eppure le questioni di legalità da noi sollevate non riguardano solo la tutela del paesaggio e dei beni naturalistici e archeologici ma interessano anche e soprattutto la tutela del diritto alla salute dei cittadini. I dati del registro tumori, resi noti all’intera collettività salentina nei “Cantieri per la sussidiarietà” di CSV Salento e Forum Terzo Settore Puglia, evidenziano nella zona delle discariche (Alessano, Corsano, Tricase) una media di incremento negli ultimi 35 anni dei tumori ai polmoni del 38% rispetto al dato atteso, del 23% di tumori alla vescica ed incredibilmente del 77% delle leucemie. Questo flagello va fermato ed è la fotografia di un territorio che ha necessità di essere bonificato e non avvelenato, naturalizzato e non asfaltato come i guru dell’edilizia e gli sponsor politici al loro soldo predicano in mezzo alle macerie della crisiLa salute dei cittadini ed il rispetto delle regole sono le nostre priorità e sempre reagiremo con forza di fronte alla violazione di questi principi fondamentali.

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