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Dynamorphos – tra sogno e quotidiano – La mostra di Mattia Manco visitabile fino al 6 gennaio al Parco Palmieri di Martignano

Ultimi giorni di apertura della mostra “Dynamorphos – tra sogno e quotidiano” del poliedrico artista greco salentino Mattia Manco, allestita presso il suggestivo frantoio semi ipogeo di Palazzo Palmieri Martignano dalla Cooperativa sociale Open di Parco Palmieri.

La personale sarà infatti visitabile fino al 6 gennaio 2026, secondo i giorni e gli orari di seguito indicati.

Inaugurata il 7 dicembre 2025 ha visto un grande interesse da parte del pubblico che ha riconosciuto l’originalità e lo spirito visionario dell’artista. La collocazione nello storico frantoio di Palazzo Palmieri consente di abbinare al visitatore un percorso artistico di esplorazione dei beni materiali e immateriali del Parco Turistico Culturale Palmieri.

Dynamorphos (“dýnamis” = possibilità, forza; “morphé” = forma → “forme del possibile”) nasce dall’incontro tra due forze solo in apparenza opposte: la realtà quotidiana e la spinta trasformativa dell’immaginazione. È su questo labile confine che si muovono i disegni di Mattia Manco, dando vita a un universo visivo in cui il ritratto si apre costantemente alla possibilità della metamorfosi.

La gente comune – uomini, donne, presenze silenziose colte nella semplicità dei gesti – diventano il punto di partenza di una visione più ampia, in cui l’identità non è mai statica, ma attraversata da tensioni interiori, sogni, simboli. Il reale non viene mai negato: viene piuttosto dilatato, piegato, trasfigurato, un continuo mutamento della forma, un movimento sottile tra ciò che siamo e ciò che immaginiamo.

Accanto a ritratti della quotidianità, emergono visioni più apertamente surrealiste: corpi che si fondono con lo spazio, elementi simbolici che irrompono nella scena, prospettive che sfuggono alla logica. È un surrealismo intimo, mai urlato, che nasce dall’interno delle figure e non dall’esterno, come se l’inconscio trovasse lentamente il coraggio di affiorare sulla superficie del disegno.

Questa mostra è un passaggio: tra realtà e sogno, tra visibile e invisibile, tra stabilità e trasformazione. Lo spettatore è chiamato a riconoscersi in questi volti, ma anche a perdersi nelle loro deviazioni, nelle loro silenziose deformazioni emotive. In Dynamorphos, il tratto diventa così uno spazio di passaggio, dove ogni identità si rivela non come forma conclusa, ma come processo in continuo divenire.

Giorni e Orari di visita a gennaio 2026

Venerdì 2 gennaio dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30

Sabato 3 gennaio dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30

Domenica 4 gennaio dalle 18.00 alle 22.00

Martedì 6 gennaio dalle 16.30 alle 19.00

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