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Emergenza “Matine” e veleni: “Si caratterizzino subito le discariche”

Secondo appuntamento del percorso partecipato “Cantieri per la Sussidiarietà” attivato dal CSV Salento  per proporre soluzioni costruttive all’allarme ambientale nel Capo di Leuca. Presenti i sindaci dei comuni aderenti e numerosissimi cittadini

Si è tenuto mercoledì 7 maggio alle ore 18.30 presso la sala consiliare del Comune di Alessano il secondo appuntamento con il “Cantiere per la sussidiarietà” organizzato dal CSV Salento, in collaborazione con CSV net Puglia e il Forum regionale Terzo Settore. Dopo il partecipato incontro dello scorso 29 aprile, cui hanno aderito con decisione anche i comuni di Tiggiano, Tricase, Alessano, Castrignano del Capo, Gagliano del Capo, Patù, Corsano, Salve, Acquarica del Capo, Racale, Melpignano, Melendugno e Corigliano, Ugento e Montesano. Presenti i sindaci e gli amministratori dei comuni di Tricase, Salve, Morciano, Patù, Castrignano del Capo, Alessano, Tiggiano, Corsano.

“Non vogliamo fare la guerra alla 275 – ha detto in apertura del dibattito Luigi Russo, presidente del Csv Salento e Moderatore del Cantiere – dobbiamo cercare di capire di fronte a questa emergenza che è emergenza di salute pubblica, che soluzioni adottare, assieme cittadini e amministratori, per evitare che al danno (problema sanitario e ambientale) si aggiunga anche la beffa di perdere i quasi 300 milioni di euro di quel progetto”. Dopo aver fatto il punto sulla questione tumori nell’incontro scorso a Tiggiano, il momento di confronto di Alessano ha riguardato l’emergenza bonifica nel territorio “Matine”, oggetto di controlli quotidiani da parte delle forze dell’ordine e in cui negli ultimi mesi sono stati rinvenuti resti di rifiuti industriali e di altro genere che destano forti preoccupazioni. A destare sospetti, soprattutto, è che lungo il tracciato della strada statale 275, sono già state rilevate 2 discariche interrate attualmente sotto sequestro da parte della Procura di Lecce, ma secondo le segnalazioni di molti cittadini, ci sarebbero almeno altri 6 o 7 siti interessati.

“Si deve interpellare con urgenza la Regione – ha proposto il sindaco di Tiggiano, Ippazio Morciano – per fare chiarezza e procedere alla vera caratterizzazione delle discariche delle Matine. Occorrono fondi emergenziali seri (immediatamente almeno 2 o 3 milioni di euro). Da questo tavolo dovrebbe uscire un documento indirizzato alla Regione Puglia”.

“Quelle discariche e la 275 sono collegate – afferma nettamente Sergio Fracasso, assessore all’urbanistica del comune di Tricase – perché la motivazione era unica, cioè l’industrializzazione del Tac, ampiamente fallita e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: delocalizzazione, disoccupazione, veleni, malattie. E allora va cambiato il sistema culturale e come amministratori dobbiamo invitare i cittadini, chiunque sia a conoscenza delle discariche interrate, a venire in Comune o ad andare in Questura o presso le Associazioni e il CSV a dire quello che sanno”.

A conclusione della sessione di lavoro del Cantiere, i presenti hanno approvato all’unanimità cinque proposizioni che entreranno nel documento politico finale:

  1. Avviare immediatamente una campagna informativa, di cui si fa carico il CSV Salento, paese per paese, per fare conoscere alla popolazione la situazione dei rischi per la salute, per il presunto inquinamento del suolo e della falda
  2. Sollecitare i cittadini che sono a conoscenza di discariche abusive nella zona delle Matine, ma anche in altre zone del Capo di Leuca, di segnalarle alle autorità e volendo anche agli sportello del CSV Salento, per permetterne la individuazione e quindi l’inizio della risoluzione delle problematiche ad esse connesse.
  3. Avviare immediatamente la caratterizzazione dei rifiuti delle due discariche trovate nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza, e di altre che potrebbero essere individuate nei prossimi giorni, chiedendo alla Regione Puglia di mettere immediatamente le risorse economiche necessarie.
  4. Avviare lo studio di un progetto di Bonifica ampio e profondo per le zone interessate, per cercare di salvare il più possibile la falda e il suolo interessato.
  5. In riferimento alla Nuova 275, di cui si sta procedendo agli espropri, si prende atto che la zona Matine è impraticabile per qualsiasi cantierizzazione, almeno allo stato dei fatti. Pertanto si chiede al Governo, alla Regione, all’Anas, anche per evitare un pericoloso stop dell’appalto per le vie giudiziarie, di avviare immediatamente il cantiere da Melpignano a Montesano e di aprire un tavolo tecnico, aperto ai soggetti previsti dall’art 118 della Costituzione, comma 5, per individuare nel più breve tempo possibile una soluzione alternativa nel tratto Montesano Leuca rispettosa dell’ambiente e delle caratteristiche del territorio, magari nella linea prevista dal Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Lecce (arch. Bernardo Secchi)

Al “Cantiere” hanno già aderito Forum Terzo Settore Puglia, Forum Terzo Settore Lecce, le associazioni SOS 275, SOS Costa Salento, Gaia, Forum Ambiente e Salute, ACLI Puglia, Comitato No Tap, i comuni di i comuni di Tiggiano, Tricase, Alessano, Castrignano del Capo, Gagliano del Capo, Patù, Corsano, Salve, Acquarica del Capo, Racale, Melpignano, Melendugno e Corigliano d’Otranto, Ugento, Specchia e Montesano. Al Cantiere hanno anche aderito diversi deputati del Parlamento italiano ed esponenti del mondo accademico pugliese, ma chiunque può aderire facendo un’espressa richiesta secondo le modalità indicate sul sito www.csvsalento.it.

Il CSV Salento fornirà un servizio di supporto ai cittadini e alle associazioni che vogliano conoscere l’emergenza ambientale del nostro territorio.

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