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“Il Barone contro” di Raffaele Vescera chiude la rassegna “Incontri d’Autore”

Raffaele Vescera chiude la terza edizione della rassegna “Incontri d’autore” della Biblioteca “M.Paiano” presentando “Il Barone contro” (Magenes).

L’edizione 2014 della rassegna, organizzata dal Comune di Ortelle e dal Comitato di gestione della Biblioteca “M.Paiano” con il coordinamento di Pasquale De Santis, si è distinta per il numero degli incontri ben 9 e per la loro qualità. Pino Aprile con il “Sud Puzza”, Massimo Giordano con la rappresentazione teatrale “Papa Galeazzo”, Ada Fiore con “Vota Socrate”, Edoardo Winspear con il film “In grazia di Dio”, Giorgio Forattini con “Guai ai vincitori”, Claudio Martelli con “Ricordati di vivere, Giordano Bruno Guerri con “Italo Balbo”, Antonio Errico con “L’esiliato dei Pazzi” hanno deliziato il numerosissimo pubblico accorso ad ogni incontro confermando la Biblioteca “M.Paiano” come centro culturale di riferimento per l’intero territorio.

L’ultimo incontro si collega in qualche modo al primo sia per la presenza di Pino Aprile qui presente come autore della prefazione, sia perché protagonista il Sud.

La vicenda dei baroni Lombardo di San Chirico appartiene infatti all’aristocrazia illuminata napoletana che si è battuta contro il feudalesimo e per la trasformazione costituzionale della monarchia. Nobili che hanno messo in gioco la propria esistenza, rinunciando alle prerogative di ceto e pagando con l’esilio e la confisca del patrimonio, a volte con la stessa vita, l’aspirazione per il nuovo patto sociale che i tempi imponevano.

I baroni Lombardo di San Chirico, liberali per tre generazioni, vivono tutte le vicende rivoluzionarie del Regno di Napoli, dal 1799, al 1820,al 1848, fino all’Unità d’Italia. Unificazione che delude il loro iniziale entusiasmo poiché, anziché favorirne l’inclusione, il nuovo Stato Italiano tratta l’ex Regno delle Due Sicilie al pari di una colonia, emarginando i liberali e associando al potere i conservatori trasformisti.

Raffaele Vescera, foggiano, esordisce nel 1992 con il romanzo Inganni, ovvero le memorie ritrovate del barone Nicola Scassa di Lucera, carbonaro poi brigante per guasto d’amore, che vede la riedizione nel 2007 per conto dell’editore Claudio Grenzi. È del 1993 la pubblicazione a uso scolastico del romanzo breve Cacciabriganti, tratto dalle memorie autentiche del cacciatore di briganti di San Severo, Tommaso La Cecilia, un autentico bounty killer, pagato dai proprietari terrieri, ausiliario dei reparti militari piemontesi. Nel 2002, per conto di Stampa alternativa, cura l’editing de La luna aggira il mondo e voi dormite, autobiografia del cantautore Matteo Salvatore. Nel 2003, vede la luce, per Asefi, il suo romanzo La mala vita di Nicola Morra, ispirato alle memorie di un celebre bandito pugliese. Nel 2006, lo scrittore lucano Raffaele Nigro gli dedica un capitolo della sua antologia della letteratura brigantesca Fucilateli sul campo, edita da Rizzoli. Nel 2013, partecipa con il racconto Naufraghi all’antologia di narratori dauni I Fuggiaschi, edita dalla Stilo di Bari. Ha inoltre pubblicato racconti, novelle e scritti vari su giornali quotidiani e riviste.

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