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Il gradito ritorno di Salvatore Accardo a Lecce per il quinto appuntamento della Stagione Sinfonica e di Balletto Autunno|Inverno 2013|2014

Prosegue la Stagione Sinfonica e di Balletto Autunno|Inverno della Fondazione ICO Tito Schipa, venerdì 6 dicembre, alle ore 21:00, al Teatro Politeama Greco di Lecce. Il Maestro Salvatore Accardo dirigerà, dopo la mancata esecuzione estiva del Festival Salento Classica per motivi di salute, l’Orchestra Sinfonica Tito Schipa che per la serata suonerà il Concerto n. 4 in re min. per violino e orchestra di Niccolò Paganini, L’italiana in Algeri, sinfonia di Gioachino Rossini e la Sinfonia n. 2 in si bem. Magg. D 125 di Franz Schubert.

Il Concerto n. 4 in re minore di Niccolò Paganini è uno dei sei concerti per violino ed orchestra scritti dal Maestro prima del lungo viaggio per l’Europa ed è il meno atteggiato virtuosisticamente. Fu composto tra il 1829 e i primi mesi del 1830 durante la frenetica tournée nelle città tedesche. Il Concerto n. 4 è l’ultimo che è pervenuto completo rispetto agli ultimi due concerti che sono purtroppo andati perduti.

La sinfonia L’italiana in Algeri, di Gioachino Rossini fu uno dei più grandi successi operistici del giovane Rossini. Andata in scena il 22 maggio 1813 viene accostata per la ricchezza di ispirazione a quella del Barbiere di Siviglia. Lo schema formale presenta una forma bipartita con un’introduzione, Andante pacato, assai breve che si impone per il malinconico e capriccioso disegno dell’oboe e lascia intravvedere lo spirito del crescendo che inonderà l’intera partitura. Segue l’Allegro, sezione in cui il tema principale viene gestito in modo sapiente, con un perfetto equilibrio di imitazioni e di giochi tematici. La melodia sorge spontanea ed elegante dal flauto, poi passa nei violini, si fa più incisiva nel dialogo col flauto e si conclde con il consueto brillantissimo crescendo.

La Sinfonia n. 2 in si bem. Magg. D 125 di Franz Schubert fu composta tra il 10 dicembre 1814 e il 24 marzo 1815. Appartiene alle tre sinfonie della giovinezza che si rifanno ai modelli haydniani e del primo Beethoven. La Sinfonia porta la dedica a Franz Innocent Lang, direttore del Convito di Vienna, e destinazione l’orchestra del Konvikt medesimo. Nell’amplissimo primo movimento, vengono presentati gli strumenti per blocchi (fiati e archi). Poco dopo fa il suo ingresso l’Allegro vivace in 2/2 caratterizzato da un ritmo brillante. L’Andante è composto da una serie di cinque variazioni su un tema esposto dai violini: la prima variazione presenta flauto, oboe e corno, la seconda è affidata ai violoncelli e ai contrabbassi, mentre la terza fa dissolvere il tema in eleganti figurazioni dei fiati. Seguono una quarta variazione, in tonalità minore, in cui si sente tutta la fantasia espressiva del romanticismo e una quinta che ripropone il tema completo. Il Minuetto si presenta con un carattere energico, quasi marziale, sempre nella tonalità di do min.; in contrasto con il Trio riprende il tema dell’Andante. Il Presto vivace, che chiude la sinfonia presenta molte analogie con il primo movimento, ed è caratterizzato dal vigore delle figurazioni ritmiche.

Salvatore Accardo esordisce all’età di 13 anni eseguendo in pubblico i Capricci di Paganini. A 15 anni vince il primo premio al Concorso di Ginevra e due anni dopo, nel 1958, è primo vincitore assoluto dall’epoca della sua istituzione del Concorso Paganini di Genova. Il suo vastissimo repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea. Compositori quali Sciarrino, Donatoni, Piston, Piazzolla, Xenakis gli hanno dedicato loro opere. Suona regolarmente con le maggiori Orchestre e i più importanti Direttori, affiancando all’attività di Solista quella di Direttore d’Orchestra. In questa veste ha lavorato con le più importanti orchestre europee ed americane. In qualità di Direttore ha inoltre effettuato delle incisioni con la Philharmonia Orchestra di Londra. La passione per la musica da camera e l’interesse per i giovani lo hanno portato nel 1986 all’istituzione dei corsi di perfezionamento per strumenti ad arco della Fondazione W. Stauffer di Cremona insieme a Bruno Giuranna, Rocco Filippini e Franco Petracchi, e nel 1992 alla creazione del Quartetto Accardo. Ha inoltre dato vita nel 1971 al Festival “Le settimane Musicali Internazionali” di Napoli in cui – primo esempio assoluto – il pubblico era ammesso alle prove, e al Festival di Cremona, interamente dedicato agli strumenti ad arco.

Nel 1987 ha debuttato con grande successo come Direttore d’orchestra e successivamente ha diretto, fra l’altro, all’Opera di Roma, all’Opéra di Monte Carlo, all’Opéra di Lille, al Teatro di San Carlo a Napoli, al Festival Rossini di Pesaro, oltre a numerosi concerti sinfonici. Oltre alle incisioni per Deutsche Grammophon dei Capricci e dei Concerti per violino di Paganini con Charles Dutoit, Salvatore Accardo ha registrato per la Philips le Sonate e le Partite di Bach per violino solo, l’integrale dell’opera per violino e orchestra di Max Bruch con Kurt Masur, i concerti di Cajkovskij, Dvorák, Sibelius con Colin Davis, il concerto di Mendelssohn con Charles Dutoit e quelli di Brahms e Beethoven con Kurt Masur. Varie altre incisioni sono il frutto della collaborazione con le etichette ASV, Dynamic, EMI, Sony Classical, Collins Classic e Foné. Nel corso della sua prestigiosa carriera Salvatore Accardo ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Abbiati della critica italiana per le sue eccezionali interpretazioni.

Nel 1982 il Presidente della Repubblica Pertini lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza della Repubblica Italiana. In occasione delle celebrazioni del Bicentenario Paganiniano si è esibito in tutto il mondo suonando i 24 Capricci con il “Cannone”, violino Guarneri Del Gesù appartenuto a Niccolò Paganini. Durante la tournée effettuata in Estremo Oriente nel novembre 1996, il Conservatorio di Pechino lo ha nominato Most Honorable Professor. Nel 1999 è stato insignito dell’ordine Commandeur dans l’ordre du mérit culturel, la più alta onorificenza del Principato di Monaco. Nel 2002 gli è stato conferito il prestigioso premio Una vita per la Musica.

Alla fine del 1996 Accardo ha ridato vita all’Orchestra da Camera Italiana (OCI), formata dai migliori allievi ed ex allievi dei corsi di perfezionamento dell’Accademia W. Stauffer di Cremona. Con essi ha inciso, nel corso del 1997, per la Warner Fonit “Il violino virtuoso in Italia” e “I Capolavori per violino e archi,” dischi che segnano il debutto discografico dell’OCI. Nel 1999, per l’etichetta EMI Classics, Accardo ha realizzato insieme all’Orchestra da Camera Italiana la registrazione dell’integrale dei Concerti per violino e orchestra di Paganini; per Foné il Concerto per la Costituzione e nel 2003 l’Integrale delle opere per violino di Astor Piazzolla in 3 super audio cd. Dal 2007 ad oggi ha realizzato per Foné la seconda incisione delle Sonate e Partite per violino solo di J. S. Bach, la terza incisione dei 24 Capricci di Paganini (edizione originale) e la terza incisione delle Quattro Stagioni di A. Vivaldi (edizione Urtext) con l’OCI. È uscito nel 2011 per Deutsche Grammophon un cofanetto dal titolo “L’Arte di Salvatore Accardo: una vita per il violino”, ritratto musicale dell’artista che raccoglie alcuni tra i più famosi brani della letteratura violinistica di ogni epoca. Un secondo cofanetto analogo è uscito nel 2012. Nell’ambito di un vasto progetto editoriale, le Edizioni Curci hanno recentemente pubblicato i Concerti per violino di Mozart (riduzione per violino e pianoforte) nella revisione e diteggiatura di Salvatore Accardo. Seguiranno i concerti di Cajkovskij, Brahms e Beethoven. Salvatore Accardo suona un violino Stradivari (“Hart ex Francescatti” 1727) e un Guarneri del Gesù (“Reade” 1733).

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