2 Dic 2025
L’ARCHITETTURA E LE COMUNITÀ EDUCANTI. A ROMA IL 4 DICEMBRE L’ESPERIENZA DELL’ORDINE DI LECCE
Nel Dipartimento Architettura di Roma Tre si apre giovedì prossimo l’ottava stagione del progetto “Abitare il Paese_La cultura della domanda”, promosso dal Consiglio Nazionale Architetti e dalla Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi, che vede sin dalla prima edizione l’Ordine APPC di Lecce in prima linea nel coinvolgimento delle comunità scolastiche territoriali e nell’attivazione di pratiche consapevoli sulla qualità architettonica e urbanistica nelle città muovendo dalle esperienze concrete delle studentesse e degli studenti partecipanti.
Nel corso della Giornata il racconto del lavoro sviluppato dall’Ordine di Lecce con un focus sulla pratica dello scorso anno nell’Istituto ISS Agrario Alberghiero Presta-Columella
“Abitare il Paese_La cultura della domanda è un progetto nazionale che ci ha coinvolti sin dalle prime edizioni iniziate sotto la presidenza di Rocco De Matteis e proseguite con il past president Tommaso Marcucci. È stata un’esperienza intensa di grande coinvolgimento ed interesse che rinnoviamo anche con questa consiliatura.
Entrando nella scuola dell’obbligo, attivando percorsi di partecipazione e coinvolgimento, coinvolgendo ragazze e ragazzi insieme al corpo docente, l’architettura e l’urbanistica si trasformano in sguardi, curiosità, invito ad alzare gli occhi, discussione, confronto, occasione di formazione e di crescita, riflessione attiva sulla qualità urbana e sul modo in cui i luoghi che viviamo e attraversiamo rispondono o meno alle aspettative, le attese, i bisogni, i desideri della popolazione giovanile e delle loro famiglie. Una partecipazione attiva e dal basso per invitare ragazze e ragazzi, insieme ai loro docenti, a una maggiore consapevolezza sulle forme della città perché possano con più consapevolezza scegliere e riconoscere la qualità: delle case, dei quartieri, delle strade, degli spazi pubblici e di quelli privati. Vale a dire più qualità della vita, bellezza, cura, più attenzione, sostenibilità e sicurezza, più vivibilità”.
Così Franco De Lorenzi, Presidente Ordine degli Architetti PPC di Lecce, a proposito della Giornata nazionale “La scuola oltre la scuola per la città di prossimità” in calendario il 4 dicembre promossa dal Consiglio nazionale APPC e dalla Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi, in cui si ritroveranno l’Ordine APPC di Lecce e quegli Ordini protagonisti sui loro territori in questi sette anni dell’attuazione del progetto nazionale “Abitare il Paese_La cultura della domanda”, per un ruolo attivo del sapere architettonico nell’ambito delle comunità educanti.
E proprio nel corso del Panel “Comunità educante: significati emergenti, approcci, strumenti e strategie progettuali” il team di lavoro leccese (referente l’architetto Danilo Pastore, Tutor insieme allo stesso Pastore l’architetta Federica Caggiula, Stefania Melandri, architetta e docente, Stefano Cocciolo, docente) illustrerà metodologia e risultati del lavoro svolto lo scorso anno, nell’ambito della settima edizione di “Abitare il Paese”,
con il progetto “Io sono noi” all’interno dell’Istituto ISS Agrario Alberghiero Presta-Columella.
“Nel corso del lavoro nell’Istituto IIS Agrario Alberghiero Presta-Columella”, dicono Danilo Pastore e Federica Caggiula, consiglieri dell’Ordine di Lecce “abbiamo focalizzato l’attenzione su temi che ci sembravano aderenti alla filosofia del progetto: l’attivazione delle comunità educanti, nuove generazioni, partecipazione e città.
Da qui la scelta di utilizzare concetti affini come identità, contesto umano, relazioni, scambio, abitante, declinati su un gruppo-classe composto da ragazzi di sesso maschile provenienti in larga misura da paesi limitrofi a Lecce e quasi tutti coinvolti nelle attività all’interno delle aziende agricole – o di altra natura – familiari.
Poiché la scommessa era quella di attivare comunità educanti abbiamo invertito il paradigma consueto perché fossero i partecipanti a interpretare le distanze tra luoghi, cose e persone, i punti di forza dei propri paesi in relazione a quelli di forza e soprattutto di debolezza del capoluogo; il concetto stesso di bello e di utile nella valutazione architettonica o all’organizzazione urbana. Fino alla giornata in cui, nella masseria didattica di uno di loro, sono emersi dettagli significativi, abitudini, peculiarità, fabbisogni, dinamiche di convivenza degli animali e questo ha significato capire a fondo la dinamica della progettazione e costruzione dei luoghi e del paesaggio accanto al racconto di una storia familiare che nel tramandarsi chiede anche di rinnovarsi. Un momento intenso, capace di coinvolgere l’intera classe e tutti noi, offrendo punti di vista inusuali anche nell’accostarsi alle attività agricole e alla produzione agroalimentare”.
Aperta dai saluti istituzionali di Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito Lorenzo Dall’Olio, Vice Direttore Dipartimento Architettura, Università degli Studi Roma Tre, Cristian Fabbi, Direttore Generale Fondazione Reggio Children, e dall’intervento di Massimo Crusi, Presidente Consiglio nazionale APPC, la giornata del 4 dicembre vedrà tra gli altri, e insieme ai contributi degli Ordini territoriali, gli interventi di Lilia Cannarella, responsabile del Dipartimento Partecipazione, inclusione sociale, sussidiarietà del Cnappc; Elisa Ferrari, Fondazione Reggio Children; Gianna Barbieri, MIM, Direzione Generale per l’Edilizia Scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni Scolastiche; i dialoghi con Studio facchinelli daboit saviane – Nuova Scuola secondaria di primo grado, Puos d’Alpago; Studio C&P architetti – Hortus Conclusus, Mestre.
Quindi, dopo l’illustrazione del Manifesto Abitare il Paese, presentazione e avvio della Nuova Edizione dedicata al tema “La scuola oltre la scuola per la città della prossimità” e apertura della Mostra con gli elaborati, i documenti, le grafiche, le registrazioni video della Settima edizione.
NOTE
Il progetto Abitare il Paese – La cultura della domanda, nasce nel 2018 da una alleanza tra architettura e pedagogia, ovvero dall’incontro tra CNAPPC e la Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi.
Guardando alla Scuola come volano per la rigenerazione del territorio, e lungo l’obiettivo di una rinnovata alleanza tra architettura e pedagogia, “Abitare il Paese” sin dal 2018 ha voluto le giovani generazioni al centro di un progetto di città del futuro coinvolgendole in una riflessione sul senso dell’abitare e sulla qualità territoriale per individuare, attraverso azioni di co-progettazione territoriale e il coinvolgimento dell’intera comunità scolastica in accordo con un team composto da architetti e tutor, strategie per una città inclusiva e sostenibile a misura di tutte e tutti.
“Obiettivo”, ha scritto Lilia Cannarella, Responsabile Dipartimento Partecipazione, inclusione sociale, sussidiarietà, “sviluppare e far maturare una nuova domanda di architettura già dall’età scolare attraverso un’azione di co-progettazione territoriale che ha la sua origine nella Scuola.
È una iniziativa fondata sulla strategia dell’ascolto, attraverso la progettazione partecipata ponendo le giovani generazioni al centro di un progetto di città del futuro, per ampliare la loro capacità di porsi domande sul senso dell’abitare i territori, in una Scuola che costruisce cultura e promuove competenze all’interno della più ampia comunità educante”.
Il Progetto ha coinvolto negli anni oltre 60 Ordini territoriali degli Architetti PPC, circa 200 referenti e tutor-architetti-insegnanti e oltre 5.000 bambini/e e ragazzi/e delle scuole italiane di diverso ordine e grado, dando origine a contaminazioni tra ambiti disciplinari diversi, molteplici punti di vista sulla città, sull’abitare, sull’essere “cittadini”, su approcci, linguaggi, strumenti, emersi negli anni grazie alla documentazione prodotta dalle singole esperienze territoriali, che trovano una sintesi nella cornice nazionale.
Città e Architettura sono il contesto di riferimento e punto di partenza dell’iniziativa che, pur rimanendo salda nei principi fondativi, ha cambiato forma e ambiti di ricerca nel corso degli anni: dal focus iniziale “città del futuro” (1°e 2° edizione), a “oltre la scuola” (3° edizione), per proseguire con la 4° e 5° edizione concentrate sull’attivazione delle “comunità educanti”, innescando nel tempo processi di vera e propria rigenerazione urbana alle diverse scale di intervento; processi che hanno modificato l’aula scolastica o gli spazi esterni delle Scuole, che hanno generato interventi a livello di quartiere, fino ai focus della sesta e settima edizione finalizzate a individuare le basi della città di domani “Attivare comunità educanti: nuove generazioni, partecipazione città”.
Grazie ad “Abitare il Paese”, sottolinea ancora Lilia Cannarella, “Emerge poi una interessante visione che riguarda la figura dell’architetto, non più solo progettista di spazi ma interprete e mediatore di relazioni, capace di attivare processi di partecipazione e di educazione civica, mentre l’architettura si afferma sempre di più come bene comune e come strumento di crescita civile, capace di unire passato e futuro, etica ed estetica, comunità e territorio”.
Tema dell’Ottava edizione, che sarà presentata il 4 dicembre prossimo: “La scuola oltre la scuola per la città della prossimità”.



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