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L’azienda vinicola Villa Agreste di Ostuni apre al pubblico la “Vigna del Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto, in occasione della Giornata del Contemporaneo AMACI, il 10 ottobre

Apre ufficialmente al pubblico “La Vigna del Terzo Paradiso” di Villa Agreste, in occasione della Giornata del Contemporaneo AMACI– Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani in programma per il prossimo sabato 10 ottobre.

Per quella giornata sono previste due visite guidate gratuite, alle ore 11 e alle ore 16, in compagnia di Carmelo Cipriani, critico, storico dell’arte, giornalista e curatore indipendente: si potrà letteralmente passeggiare all’interno del vigneto artistico, conoscere la storia del Terzo Paradiso e il legame che ha unito l’azienda ostunese con questo progetto del Maestro Pistoletto, e infine partecipare ad una degustazione guidata gratuita dei vini che Villa Agreste produce con i vitigni rari delle due DOC Ostuni, condotta da Ilaria Oliva, Bibenda wine master.

Sarà un momento di partecipazione e condivisione, per dare il via ad un percorso corale di divulgazione sull’arte contemporanea e sul paesaggio vitivinicolo: infatti, il tema scelto per l’edizione 2026 da AMACI per questa ventiduesima Giornata del Contemporaneo è “Geografie della contemporaneità”, una riflessione sul presente come spazio attraversato da trasformazioni continue, nel quale territori, comunità e identità non costituiscono realtà immutabili, ma si definiscono attraverso relazioni, conflitti, scambi e processi di ridefinizione costante.

Un tema particolarmente importante, da qualsiasi punto di vista lo si guardi e che si innesta perfettamente con il lavoro di Villa Agreste sul paesaggio e con il significato del Terzo Paradiso.

“Vogliamo portare avanti un progetto che non sia solo di archeologia vinicola, come la definiamo noi a Villa Agreste, dato che da subito abbiamo deciso di impiantare solo vigneti con vitigni rari e quasi dispersi” afferma Enzo Iaia, titolare dell’azienda “ma anche stimolare il dialogo sui temi del paesaggio contemporaneo, della biodiversità, del rispetto della natura. Il tutto con l’ausilio dell’arte contemporanea, che ci vede protagonisti con questa vigna realizzata per celebrare il 50° anniversario delle due DOC Ostuni, grazie alla collaborazione della Fondazione Pistoletto Cittadellarte che ci è stata amica e vicina. Arte e vino in un connubio generativo e fecondo”.

Tra l’altro, ben vent’anni fa, nel 2006, proprio al Maestro Pistoletto fu chiesto da AMACI di realizzare l’immagine guida della manifestazione: quasi la chiusura di un cerchio.

Prenotare è semplicissimo: basta inviare una mail a info@villaagreste.com oppure un whatsapp al numero 3392840269 e attendere conferma e indicazioni per raggiungere il sito.

Villa Agreste di Vincenzo Iaia, Contrada Conca d’Oro – Ostuni (BR)

Villa Agreste nasce come azienda olivicola, portando avanti la tradizione della famiglia Iaia, olivicoltori da generazioni. Immersa nella piana degli ulivi millenari che da Carovigno arriva fino a Fasano, gode di una posizione strategica, collocata a metà strada tra Ostuni, la “città bianca”, e il mare Adriatico: questa collocazione ha fatto sì che fosse semplice pensare ad un progetto di accoglienza rurale.

Nel 2012 Enzo Iaia, titolare dell’azienda, commercialista votatosi totalmente alla campagna, decide di dar vita anche ad un progetto vino, puntando sulla riscoperta e valorizzazione dei vitigni rari, nei decenni precedenti andati quasi persi, delle due DOC Ostuni, da cui si producono ben due vini a denominazione: Ottavianello Ostuni DOC per i rossi, e Bianco Ostuni DOC per i bianchi. Principi di queste denominazioni sono rispettivamente l’Ottavianello e l’Impigno, che oggi stanno vivendo finalmente una nuova giovinezza dopo decenni di buio.

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