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“Mi prendo cura di te”: il fisioterapista e musicista Giacomo Contaldo vince il concorso nazionale della XXIV Giornata Nazionale del Sollievo

Premiato a Ripatransone il racconto di una straordinaria esperienza umana e professionale vissuta all’Ospedale Cardinale Panico di Tricase

È stato assegnato a Giacomo Contaldo, fisioterapista e musicista originario del Salento, il primo premio del concorso nazionale “Mi prendo cura di te”, promosso dal Comune di Ripatransone nell’ambito della XXIV Giornata Nazionale del Sollievo.

La cerimonia di premiazione si è svolta il 31 maggio nella cittadina marchigiana, riconoscendo il valore di una storia che testimonia in modo autentico il significato più profondo del prendersi cura dell’altro.

Contaldo presta servizio come fisioterapista presso l’Ospedale Cardinale Panico e l’Hospice Casa di Betania di Tricase, realtà nelle quali da anni porta avanti un percorso originale che unisce le sue due grandi passioni: la fisioterapia e la musica. Un progetto che lo vede entrare nelle corsie ospedaliere con la sua chitarra, trasformando la musica in uno strumento di relazione, conforto e umanizzazione delle cure.

Al centro della storia premiata c’è l’incontro con Vincenzo Maccagnani, musicista che, a causa della malattia, non era più in grado di utilizzare le proprie mani per suonare e comporre. In quel momento Giacomo Contaldo ha scelto di “prestare le sue mani”, diventando il tramite attraverso cui l’artista ha potuto continuare a creare musica.

Insieme hanno composto una canzone, dando forma a un percorso artistico e umano che ha accompagnato Maccagnani negli ultimi mesi della sua vita. Un’esperienza nella quale la musica è diventata sollievo, dignità, condivisione e presenza, contribuendo a rendere più lieve il cammino della malattia.

A consegnare il premio il sindaco di Ripatransone, nominata città del sollievo, Alessandro Lucciarini De Vincenzi: “Giacomo è riuscito a riaccendere una passione nel momento più difficile della vita di Vincenzo, la chitarra ha restituito la luce, ridato speranza e coronato anche l’ultimo desiderio dell’artista

Nel suo intervento durante la premiazione, Giacomo Contaldo ha sottolineato come il concetto di “prendersi cura” vada ben oltre il trattamento della patologia: “Ho compreso che prendersi cura significa aiutare, dedicare tempo, sostenere un bisogno fisico, psicologico o umano. Significa interessarsi alla persona nella sua globalità. Accanto alle indispensabili cure mediche, fisioterapiche e psicologiche, esistono strumenti che non curano direttamente la malattia ma aiutano ad affrontarla meglio. La musica è uno di questi”.

Nel corso degli anni il fisioterapista salentino ha sviluppato numerosi progetti musicali con i propri pazienti, creando occasioni di incontro, registrazione e condivisione capaci di valorizzare desideri, passioni e talenti anche nei momenti più fragili dell’esistenza.

Oggi penso che il prendersi cura sia un atto di responsabilità e protezione verso il prossimo che passa attraverso dedizione, ascolto, rispetto dei tempi, delle volontà e delle vulnerabilità dei pazienti”, ha affermato nel suo discorso conclusivo.

Un riconoscimento che premia non solo una storia di straordinaria umanità, ma anche una visione dell’assistenza sanitaria centrata sulla persona e sulla qualità della vita.

Nel ricevere il premio, Giacomo Contaldo ha voluto dedicare il riconoscimento ai colleghi che ogni giorno operano nel mondo della cura e soprattutto ai pazienti, veri protagonisti del suo percorso professionale e umano.

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