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Mototerapia in acqua a Gallipoli: sport per tutti

Ritorna venerdì 9 luglio 2021 la terza edizione di “Mototerapia in acqua” dedicata alle persone con disabilità grazie alla collaborazione tra la coop. Soc. L’Integrazione e l’associazione sportiva Hardwave.

Appuntamento da non perdere questo venerdì 9 luglio, presso l’Ecoresort Le Sirenè a Gallipoli. Grazie alla forte sinergia tra l’Hardwave ASD e la cooperativa sociale L’Integrazione, i ragazzi con disabilità vivranno l’entusiasmante avventura della mototerapia in acqua. L’evento vedrà la partecipazione degli studenti con disabilità leccesi tramite il progetto, finanziato da Adisu Puglia, “RotteVariabili: servizi inclusivi per studenti universitari”, un piano integrato di servizi rivolti a tutti gli studenti universitari pugliesi, anche a quelli con disabilità, al fine di rendere loro accessibile il diritto alla partecipazione ad attività culturali, sportive e ricreative, come questa.

Ampio è risultato l’interesse da parte di ragazzi e studenti, pronti a vivere l’adrenalina di questo sport: più di 30 ragazzi, infatti, hanno inviato la loro iscrizione all’evento, molti dei quali con disabilità motoria, a conferma del fatto che basta veramente poco per andare oltre ad un falso limite chiamato “disabilità”. Grazie all’aiuto di assistenti specializzati e piloti professionisti, i partecipanti avranno l’opportunità di solcare le onde gallipoline in sella ad una moto d’acqua.

L’obiettivo è proprio quello di far vivere un pomeriggio diverso ed entusiasmante ai ragazzi con varie disabilità, anche motorie, facendo provare l’adrenalina di cavalcare le onde del mare sulle moto d’acqua condotte dai migliori piloti.” dichiara Veronica Calamo – presidente della cooperativa l’Integrazione.

La cooperativa sociale L’Integrazione, attiva nell’ambito della disabilità dal 2009, opera per promuovere un modello sociale equo, inclusivo ed accessibile. La mission della Cooperativa è superare i classici modelli di assistenzialismo, offrendo un nuovo ed autentico modo di vivere le esperienze, grazie al quale la persona con disabilità torna ad essere responsabile, autonoma e protagonista del proprio tempo.

Questo tipo di esperienze permettono, infatti, di vivere l’adrenalina dello sport acquisendo capacità fisiche, affettive, cognitive e sociali che tutti, al pari di chiunque altro, dovrebbero vivere.

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