22 Dic 2025
NATALE 2025 ALL’ABBAZIA DI SANTA MARIA DI CERRATE
Dai canti gregoriani in onore di Maria all’esposizione del presepe di Nunzio Sgobio
dalla riproposizione delle strine alle divertenti attività per bambini,
tante iniziative da non perdere per vivere la magia delle festività natalizie
all’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, Bene del FAI a Lecce
informazioni e prenotazioni su www.aspettailnataleconilfai.it
Durante le festività natalizie il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS invita a vivere la magia di questo periodo dell’anno così amato e atteso nei suoi Beni aperti al pubblico, luoghi speciali di cui la Fondazione si prende cura con passione e dedizione da cinquant’anni, che raccontano la straordinaria ricchezza e varietà culturale e paesaggistica che il nostro Paese esprime.
I giorni di festa sono un’ottima occasione per visitare i Beni del FAI da nord a sud della Penisola, addobbati e decorati per il Natale,e scoprire le tante storie e meraviglie che custodiscono, oltre che per trascorrere tempo libero di qualità con parenti e amici grazie alle numerose iniziative a tema pensate per adulti e bambini: castelli, abbazie, parchi storici, aree naturalistiche, luoghi letterari, ville e palazzi signorili, e persino una salina tuttora produttiva apriranno le loro porte e sorprenderanno i visitatori con allestimenti di presepi artistici, mercatini di prodotti artigianali ed eccellenze gastronomiche,incontri incentrati su antiche tradizioni, laboratori creativi, concerti, degustazioni, visite speciali, passeggiate e tanto altro.

Fino a martedì 6 gennaio 2026 verranno proposti oltre 40 eventi in 20 Beni, dal Trentino alla Sicilia, che regaleranno momenti di serenità e prezioso arricchimento culturale. Di grande interesse le iniziative speciali che verranno organizzate all’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce, splendido esempio di architettura romanica pugliese, un tempo monastero di rito bizantino abitato da monaci italo-greci, poi centro di produzione agricola specializzato nella lavorazione delle olive, dal 2012 affidata in concessione al FAI dalla Provincia di Lecce.Questo il calendario dei prossimi appuntamenti in programma:
“Sulle orme della tradizione” – Esposizione del presepe in polpa di carta di Nunzio Sgobio
dal 6 dicembre al 6 gennaio 2026
Nella Chiesa dell’Abbazia di Cerrate dal 6 dicembre al 6 gennaio 2026 sarà esposto un presepe tradizionale in polpa di carta, opera di Nunzio Sgobio. Il manufatto, realizzato nel 2015, racchiude tutta la tradizione natalizia del Salento, che trova nella cartapesta la sua più alta espressione artistica. Il paesaggio, tipicamente rupestre e mediterraneo, è curato in ogni dettaglio: il muretto a secco, le palme e le tonalità calde della terra evocano il sentimento più intimo della nascita del Salvatore. La sacra composizione, realizzata in terracotta dal maestro Francesco Narracci, è raccolta in adorazione e preghiera all’interno di una grande grotta, che funge da scenografia per il momento della Natività.
Nunzio Sgobio si è dedicato fin da giovanissimo alla realizzazione di presepi nelle masserie del suo paese natale, Montemesola (TA). Dopo il congedo dal servizio nell’Aeronautica Militare di Galatina, ha intrapreso l’attività di decoratore collaborando con il maestro Nino Pantaleo. La passione per il presepe l’ha portato a specializzarsi nell’uso della polpa di carta, dando vita a opere di straordinaria qualità e ricchezza scenografica. L’armonia cromatica, la composizione equilibrata e la minuzia decorativa rendono ogni suo lavoro unico e originale.
Si ringrazia per la collaborazione la dott.ssa Caterina Ragusa e la Delegazione FAI di Lecce. Per gentile concessione di Nunzio Sgobio.
Le strine, canti di Natale della tradizione salentina
28 dicembre, ore 10.30
Domenica 28 dicembre le strine, nate come canti rituali di questua eseguiti in griko e in dialetto durante il periodo natalizio, torneranno a riempire di musica e parole l’antica Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce, grazie alle voci di Antonio Castrignanò, Rocco Nigro e Luigi Marra. Riannodando antiche tradizioni natalizie, tra sacro e profano, verranno proposte alcune tra le più rappresentative strine del repertorio musicale salentino. L’esibizione sarà preceduta da una breve introduzione sulla storia e sul significato dei singoli canti, accompagnando il pubblico in un viaggio sospeso tra tradizione, fede e memoria musicale. Un tempo, le strine erano eseguite dai contadini/cantori che, approfittando dei momenti di quiete nei campi, portavano nelle case signorili e padronali, notizie, auguri e racconti legati alla nascita di Gesù. Le voci risuonavano accompagnate da organetto, zampogna, violino e tamburello, di paese in paese o di masseria in masseria, e in cambio i cantori ricevevano doni, le vere “strine”.
Evento fino ad esaurimento posti, consigliamo la prenotazione online. La mattina del 28 dicembre le visite all’interno della chiesa potrebbero subire rallentamenti.
Una calza tira l’altra
4 gennaio 2026, dalle ore 10.30 alle 12
In attesa dell’Epifania, domenica 4 gennaio è in programma all’Abbazia di Cerrate un evento per bambini dai 4 ai 9 anni, tutto dedicato alla “calza della Befana”, tra tradizione e modernità. Mentre i genitori potranno visitare il complesso abbaziale, un cantastorie accompagnerà i piccini in un viaggio nella tradizione popolare salentina della Befana, attraverso una lettura animata con immagini che scorrono all’interno del teatrino di legno. In seguito, riempiranno, direttamente nell’agrumeto, le loro calze “de na fiata”, quelle di una volta, che sapevano di casa, di mani ruvide e sorrisi sinceri, dentro le quali i bambini di un tempo trovavano arance, noci, mandorle… e qualche pezzetto di carbone, per i più monelli. Infine, davanti a un piccolo caminetto, dove un lungo spago accoglie le calze rigorosamente artigianali, ogni bambino prenderà la propria calza per trasformarla, con materiali di riciclo e tanta fantasia, in un piccolo capolavoro da portare a casa. Sarà poi la befana, la notte del 5 a riempirla di dolci, regali e tanta felicità.
I bambini sotto i 5 anni devono essere accompagnati da un genitore/accompagnatore; al termine dell’attività potranno visitare insieme l’Abbazia. Ogni bambino dovrà portare un calzettone di lana, tanto largo da far entrare anche arance e mandarini. Il laboratorio è fino a esaurimento posti; è consigliato l’acquisto online del biglietto. N.B. La “calza de na fiata” contiene allergeni alimentari.



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