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NUOVO APPUNTAMENTO CON LA STAGIONE SINFONICA DI PRIMAVERA

IL  M°  ELISEO CASTRIGNANÒ DIRIGE L’ORCHESTRA ICO TITO SCHIPA DI LECCE, OSPITE D’ECCEZIONE LA PIANISTA SALENTINA BEATRICE RANA

Venerdì 16 Maggio alle ore 21.00 – Teatro Politeama Greco di Lecce – un appuntamento imperdibile con due affermati protagonisti salentini – il M° Eliseo Castrignanò e la pianista Beatrice Rana – dedicato a tre grandi compositori:
Modest Musorgskij, Sergej Prokof’ev e Pëtr Il’ič Čajkovskij.

 

Due salentini sono i protagonisti del nuovo appuntamento con la Stagione Sinfonica di Primavera, si tratta di Eliseo Castrignanò – che salirà sul podio del Teatro Politeama Greco di Lecce – Venerdì 16 Maggio alle ore 21.00 – e la giovane pianista Beatrice Rana. Il concerto è dedicato a tre grandi compositori russi: Modest Musorgskij,  Sergej Prokof’ev e Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Nella prima parte l’Orchestra Sinfonica Tito Schipa diretta da Eliseo Castrignanò eseguirà l’Introduzione da Chovanščina opera a cui Modest Musorgskij lavorò, con frequenti interruzioni, dal 1872 alla morte, senza riuscire tuttavia a portarla a termine. La breve introduzione che porta il sottotitolo Sorgere del sole sulla Moscova  descrive, con il suo andamento tranquillo e sereno, dominato da una sommessa melodia russa, la nascita del nuovo giorno sulla piazza Rossa, dove sorge il palazzo del Cremlino.

Subito dopo la protagonista del concerto sarà la giovane e già affermata pianista salentina Beatrice Rana che, dopo essere stata acclamata dal pubblico e dalla critica per il concerto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai tenutosi all’Auditorium  “Arturo Toscanini”  e trasmesso in diretta su Rai Radio 3, interpreterà il Concerto n. 2 in sol minore op. 16 per pianoforte e orchestra di Sergej Prokof’ev con l’Orchestra Sinfonica Tito Schipa.

 A soli vent’anni Beatrice Rana si è già imposta all’attenzione del pubblico e della critica di numerosi paesi. Vincitrice nel 2013 del Secondo premio e del Premio del pubblico al prestigioso Concorso pianistico “Van Cliburn”, si era già aggiudicata nel 2011 il Primo premio e tutti i premi speciali al Concorso Internazionale di Montréal. 

Il concerto si chiude con la tragica disperazione della Quarta Sinfonia di Pëtr Il’ič Čajkovskij. La sinfonia, dedicata all’amica (e sua mecenate)  Nadežda von Meck scaturisce da una  dolorosa vicenda, (con la perentoria fanfara del tema del destino affidata ai tromboni in apertura della partitura) ma elaborata ed esorcizzata nel trascinante e pirotecnico finale, irresistibile esplosione di suoni, ritmi e colori.

 

Eliseo Castrignanò nato a Lecce, ha studiato direzione d’orchestra sotto la guida di Piero BELLUGI, Bruno APREA e Nicola SAMALE, seguendo i corsi di specializzazione presso la Fondazione “I Pomeriggi Musicali” di Milano,  i corsi di alto perfezionamento presso la “Scuola di Musica di Fiesole” e presso la “Royal Danish Academy of Music” di Copenhagen tenuti da Markus LEHTINEN e Jorma PANULA. Ha conseguito il Master in Direzione d’orchestra presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia con maestri di fama internazionale, quali Donato RENZETTI, Bruno BARTOLETTI, Lu JIA, Lior SHAMBADAL, che lo hanno scelto per dirigere numerosi concerti e gli hanno assegnato all’unanimità la borsa di studio come miglior allievo del corso.Ha diretto il concerto di Michael Nyman con l’esecuzione della prima assoluta italiana della Seconda Sinfonia in presenza dell’autore, i Solisti dell’Accademia del Teatro alla Scala, il Coro e l’Orchestra del Bergamo Musica Festival, l’Orchestra sinfonica “Tito Schipa” di Lecce, l’Orchestra della Provincia di Bari con la quale ha eseguito in prima assoluta mondiale due composizioni sacre dei compositori Scardicchio e Maiellari, l’Orchestra “Nuova Cameristica” di Milano, l’Orchestra “Vincenzo Galilei” di Fiesole, l’Orchestra della Magna Grecia di Taranto, la “Florence Symphonietta” di Firenze, la “Danish Radio Symphony Orchestra” di Copenhagen, l’Orchestra della Radio di Atene, la “Kapu Bandi Orchestra” di Helsinki, l’Orchestra sinfonica di Bourgas, l’Orchestra Giovanile “G. B. Sammartini” di Lecce, ottenendo ottimi consensi di pubblico e di critica. In campo operistico ha diretto “Aida” con l’Orchestra dell’Opera di Cluj, “Pagliacci” con l’Orchestra del Teatro di Kiev, e nell’ambito della Stagione Lirica di Tradizione 2011 della Provincia di Lecce “Il barbiere di Siviglia”. Con l’Orchestra giovanile “G. B. Sammartini” ha avuto il riconoscimento scientifico dal SagGEM (Gruppo per l’Educazione Musicale del “Il Saggiatore musicale”) che fa capo al Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna, nell’ambito del Festival per voci bianche “B. Britten” di Lecce. Nel 2009 è risultato unico finalista italiano nel prestigioso Concorso Internazionale per Direttori d’orchestra “Blue Danube International” tenuto in Bulgaria dirigendo 4 capolavori del repertorio operistico: “Le nozze di Figaro “ di Mozart, “Cavalleria rusticana” di Mascagni, “Carmen” di Bizet e “La bohème” di Puccini. Ha collaborato come maestro sostituto e suggeritore con il Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto, con il Teatro Grande di Brescia, il Teatro “Donizetti” di Bergamo, con il Teatro “Politeama Greco” di Lecce in qualità di maestro del coro e direttore musicale di palcoscenico, con il “Sichuan Conservatory of Music” di Chengdu in Cina, l’Auditori di Barcellona, con il Teatro “Bunka Kaikan” di Tokyo, il Teatro Arena di Praga e il Festival “Rossini in Wildbad” in Germania. Ha diretto e lavorato con artisti del calibro di Raùl Giménez, Désirée Rancatore, Valeria Esposito, Bruno Praticò, Lorenzo Regazzo, Salvatore Cordella, Dimitra Theodossiou, Gregory Kunde e Paata Burchuladze. Incide per l’etichetta Naxos e attualmente è il Direttore musicale dell’International Arts Festival.

Beatrice Rana a soli vent’anni, si è già imposta sul panorama musicale internazionale guadagnandosi l’apprezzamento e l’interesse di organizzatori, direttori d’orchestra, critici e pubblico in numerosi Paesi. Nel giugno del 2013 si è aggiudicata il Secondo Premio e il ‘Premio del Pubblico’ al prestigioso Concorso Pianistico Internazionale ‘Van Cliburn’, ennesimo riconoscimento di rilievo nella sua già sorprendente carriera. Nel 2011 aveva già attratto l’attenzione generale vincendo il Primo Premio e tutti i ‘premi speciali’ al Concorso Internazionale di Montreal.  Beatrice Rana si è già esibita come ospite di serie concertistiche e festival prestigiosi di tutto il mondo, tra cui la Tonhalle di Zurigo, la Wigmore Hall di Londra, la Società dei Concerti di Milano, l’Auditorium du Louvre di Parigi, il Festival Pianistico Internazionale de La Roque d’Anthéron, il Festival Pianistico della Ruhr, il Festival Radio-France di Montpellier, il Festival de Lanaudière in Quebec, la Vancouver Recital Society, il Festival La Folle Journée di Nantes e il Festival Busoni di Bolzano. La giovane pianista italiana viene inoltre regolarmente invitata ad esibirsi in diverse sale concertistiche statunitensi.  Già ospite di prestigiose orchestre, Beatrice Rana si esibirà nella stagione 2014 – 2015 con orchestre del calibro della Los Angeles Philharmonic, la Detroit Symphony, la London Philharmonic, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, L’Orchestra Filarmonica della Scala. Collabora con direttori affermati quali Yannick Nézet-Seguin, Leonard Slatkin, Fabien Gabel, Miguel Harth-Bedoya, Andres Orozco-Estrada, Joshua Weilerstein.  Vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali quali il Concorso Muzio Clementi, il Concorso Pianistico Internazionale della Repubblica di San Marino e il Concorso Bang & Olufsen PianoRAMA, nel 2010 Beatrice Rana è stata selezionata come una dei sei pianisti per il Premio Arturo Benedetti Michelangeli, durante il quale si è esibita in recital e ha frequentato una prestigiosa masterclass con Arie Vardi, con il quale studia attualmente ad Hannover.  Nata nel 1993 in una famiglia di musicisti, Beatrice Rana ha debuttato come solista al fianco di un’orchestra all’età di nove anni, esibendosi nel Concerto in fa minore di Bach. Ha intrapreso lo studio della musica all’età di quattro anni e ha quindi conseguito il Diploma in Pianoforte a pieni voti, con lode e menzione d’onore, a sedici anni sotto la guida di Benedetto Lupo presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli, dove ha inoltre studiato composizione con Marco della Sciucca. Grazie al suo precoce talento musicale, durante gli studi le è stata assegnata una prestigiosa borsa di studio dal Ministero dell’Educazione, dell’Università e della Ricerca. Beatrice Rana ha inoltre seguito diverse masterclass in Italia, Francia e Stati Uniti tenute da musicisti del calibro di Michel Beroff, Aldo Ciccolini, Andrzej Jasinski, François-Joël Thiollier ed Elisso Virsaladze.  Beatrice Rana ha registrato i Preludi di Chopin e la Seconda Sonata di Scrjabin per l’etichetta discografica Atma. Questa sua prima incisione ha riscosso un notevole successo a livello internazionale.

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