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OPERAIO MUORE FOLGORATO IN VIA VECCHIA FRIGOLE, IL CORDOGLIO DELLA UIL

“La Sicurezza non può aspettare, ogni vita persa sul lavoro è una sconfitta per tutti” 

La Uil di Lecce, unitamente alla Feneal, categoria che rappresenta i lavoratori del settore edile, esprime profondo cordoglio per la tragica morte dell’operaio di 67 anni rimasto folgorato questa mattina in via Vecchia Frigole, mentre era al lavoro in un cantiere edile, impegnato nella realizzazione di un muretto a secco.

«Siamo sconvolti per l’ennesima tragedia sul lavoro che colpisce la nostra comunità. Alla famiglia della vittima vanno la nostra più sincera vicinanza e solidarietà. Ogni vita spezzata sul lavoro rappresenta una sconfitta per tutti», dichiarano Mauro Fioretti e Salvatore Listinge, rispettivamente coordinatore territoriale della UIL di Lecce e segretario generale della Feneal Uil Lecce. «È necessario fare piena chiarezza sulle cause dell’incidente – aggiungono – e accertare con rigore se tutte le misure di sicurezza previste siano state rispettate. La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un investimento imprescindibile. Servono controlli più efficaci, formazione continua e un impegno concreto da parte di istituzioni e imprese per garantire che nessuno rischi la vita per lavorare».

«UIL e Feneal – concludono – continueranno a battersi con determinazione nella campagna Zero Morti sul Lavoro, affinché queste tragedie non restino solo numeri e notizie di cronaca, ma diventino il motore di un cambiamento reale e duraturo nella cultura della prevenzione e della sicurezza».

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