28 Mar 2014
Porto turistico di Otranto, il senatore Stefàno scrive al MIBACT: “No ad una censura precostituita. Si renda compatibile e realizzabile il progetto ”
“Porto Turistico di Otranto, dietro il parere negativo espresso dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali si nasconde forse un atteggiamento pregiudiziale?”. È quanto chiede il senatore Dario Stefàno nella lettera indirizzata al Ministro Franceschini in merito al no espresso dal MIBACT nei riguardi del progetto per il nuovo porto turistico di Otranto. “Ho appreso la notizia dalla stampa e spero – chiarisce Stefàno – che prima di giungere al parere il Ministero abbia consumato tutti i passaggi di dialogo con la amministrazione locale e che siano stati fugati dunque tutti i dubbi. Non vorrei insomma che fosse un parere precostituito. È dovere esprimere un parere negativo se un progetto dovesse impattare negativamente sul patrimonio paesaggistico, culturale e storico, ma suppongo che si debba seguire sempre e preventivamente il metodo della valutazione di eventuali prescrizioni in modo da renderlo sostenibile e realizzabile. Il proposito, credo, deve essere quello di superare i problemi e non invece censurare tout court una proposta, che nasce come legittimo diritto di una comunità di autodeterminarsi su un obiettivo di sviluppo e crescita”.
“E’ evidente – aggiunge Stefàno – che il parere espresso rischia di incidere sulla realizzabilità di un’opera che rappresenta per la comunità locale una grande aspirazione in quanto proietta il territorio verso traguardi ambiziosi. Per questo voglio immaginare che il parere espresso possa rappresentare solo una tappa intermedia per un incontro propositivo, allo scopo di individuare e possibili variazioni che rendano compatibile l’opera con il paesaggio e la storia di Otranto, in modo che il nuovo porto possa divenire un ulteriore volano dello sviluppo sostenibile che la comunità locale ha sempre voluto e manifestato”.
“Visto il tema – conclude Stefàno – in assenza di una risposta immediata, tallonerò il Ministero con iniziative parlamentari di natura ispettiva affinchè vengano chiarite le motivazioni e accolte le richieste. Sostenibilità e progetti di sviluppo sono due aspetti che possono, devono, camminare insieme”.



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