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“SULL’ARTE CONTEMPORANEA: METODOLOGIA E RICERCA NEI LUOGHI DELL’UNIVERSITÀ”

13 artisti per 7 mostre da luglio a novembre nelle sedi unisalento

L’Università del Salento, con il Dipartimento di Beni Culturali e il suo laboratorio didattico di Storia dell’arte contemporanea TASC (Territorio, Arti Visive e Storia dell’Arte Contemporanea), in collaborazione con lo spin-off Cracc – Conservazione e Ricerca Arti e Culture Contemporanee e il Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce, e con la partecipazione di docenti, dottori e dottorandi, laureati e laureandi, studenti dell’area umanistica dell’Ateneo salentino, organizza “Sull’arte contemporanea: metodologia e ricerca nei luoghi dell’Università”: 13 artisti per 7 mostre (personali o interventi installativi o esposizioni collettive tematiche) allestite all’interno dei più affascinanti spazi dell’Università, luoghi in cui si mescolano le attività istituzionali e l’operosità didattica, essi stessi densi di valori storici, architettonici e artistici. Le aperture sono prolungate fino al 30 ottobre/7 novembre per affiancare la fruizione dell’iniziativa da parte dei cittadini e dei turisti alla didattica del nuovo anno accademico.

Si tratta di un progetto espositivo diffuso e condiviso, incentrato sulla conoscenza e messa in valore del patrimonio artistico contemporaneo del territorio, che ha tra i suoi obiettivi quello di storicizzare i metodi di studio sull’arte contemporanea, evidenziando i risultati di ricerche condotte nel corso della ventennale attività dell’Università del Salento nel settore dei beni culturali, dove gli studenti hanno condotto tesi di laurea sugli artisti e la storia dell’arte nel Meridione.

L’ideazione e il coordinamento del progetto sono di Letizia Gaeta, delegata del Rettore alla Conoscenza, ricerca e messa in valore dei beni culturali, che commenta: «In tempi di saturazione percettiva, di accrescimento quantitativo di ogni cosa, di esibizioni, di eventi, di spettacoli visivi che si moltiplicano in ogni dove; di divulgazione ubiquitaria, erano proprio necessarie queste sette mostre per sette luoghi? Diamoci tempo, prima di rispondere. Intanto suggeriamo di meditare su ciò che è utile, su ciò che costruisce conoscenza, su ciò che sedimenta. L’Università è il luogo del tempo inteso come storia. E la storia è indagine. Dietro queste mostre ci sono almeno due decenni di ricerche condotte da docenti e studenti. L’Università deve mostrarsi come luogo di militanza culturale, luogo di educazione e formazione, forse anche di provocazione come effetto di straniamento, ma a piccole dosi. Senza esagerare. Le provocazioni in arte come in altri ambiti hanno fatto il loro corso: non provocano quasi più nulla. Mettere in valore contenuto e contenitore in un intreccio di complessità forse ci porrà al riparo da un consumismo che alimenta anzitempo damnatio memoriae».

La cura scientifica è di Massimo Guastella, docente di Storia dell’arte contemporanea UniSalento, che aggiunge: «Nel mentre si assiste a talune proclamazioni  circa lo sfasamento dell’arte contemporanea quale giustificazione per una critica sfasata e inadeguata, il significato dell’opera d’arte oggi implica più chiavi interpretative, flessibili, ma al tempo stesso chiare, dirette e comprensibili. Sull’opera d’arte, che resta il documento primario, diretto, non è più consentito un approccio standard e tanto meno improvvisato. Alla filologia, nella storia dell’arte ora si assommano nuovi metodi, alternativi, di ricerca e sperimentazione per quell’aggiornamento della disciplina sempre più riconoscibile come storia delle immagini. In un mondo multiculturale, i cui tratti restano locali e ancora consentono linguaggi ed estetiche tradizionali accanto al pluralismo espressivo, e il sistema è sostenuto e divulgato dal capitale che è globale, nella declinazione del metodo di ricerca risulta fondamentale una formazione permanente e rigorosa e l’elaborazione di un punto di vista storico critico autonomo e personale».

Patrocini di Puglia Promozione e della Fondazione Notte della Taranta.

Ingresso libero negli orari di apertura delle sedi (vedi schede di dettaglio, a seguire); Rettorato sempre aperto (agosto compreso); chiusura dall’8 al 25 agosto per le altre sedi cittadine, chiusura dall’8 al 23 agosto per il MAP di Brindisi; visite guidate su prenotazione telefonando ai numeri 338 2618983 oppure 388 9562933.

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