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SUMMER SCHOOL di ARTI PERFORMATIVE E COMMUNITY CARE EDIZIONE 2014

Anche quest’anno, a Carpignano Salentino (Lecce), su iniziativa dell’Università del Salento e in collaborazione con la Rete Italiana di Cultura Popolare, si terrà la “Summer School di Arti Performative per la Community Care”, giunta alla sua terza edizione.

Ogni anno la scuola ha focalizzato la sua attenzione su un tema sociale: l’anno scorso l’attenzione era caduta sulle migrazioni e le pratiche attorno alla terra, quest’anno riguarderà il patrimonio materiale e immateriale di Carpignano Salentino (e più in generale della Grecìa Salentina), ossia le emergenze territoriali e le narrazioni individuali e sociali che si coaugulano attorno ai luoghi. A seguito di un’attività di ricerca e animazione socio-culturale, tutto questo verrà fatto emergere, raccolto e messo in valore, attraverso processi partecipativi, che qualificheranno l’identità dei luoghi come processi comunitari di costruzione culturale e di progettualità.

Direttore scientifico dell’iniziativa è il professor Salvatore Colazzo, Preside della Facoltà di Scienze Della Formazione, Scienze Politiche e Sociali, che viene affiancato dal dottor Antonio Damasco, regista di origini napoletane, che vive e opera a Torino, dove dirige il Teatro delle Forme e coordina la Rete Italiana di Cultura Popolare.

Ampio e diversificato è il quadro delle collaborazioni che rendono possibile l’iniziativa: il Comune di Carpignano Salentino, l’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e una serie di associazioni del territorio. Espéro, azienda spin-off dell’Università del Salento, che svolge attività di ricerca e di intervento nel campo della formazione avanzata, documenterà l’iniziativa formativa, monitorerà i processi per consentire una definizione sempre più puntuale del modello d’intervento.

La Summer School di Arti Performative e Community Care è un dispositivo di ricerca-formazione-intervento che scommette su teatro, musica e altre arti per innescare processi trasformativi verso nuove forme di consapevolezza e progettualità sociale.

La Scuola, che si rivolge ad operatori sociali, attori e quant’altri siano interessati alle attività performative per e della comunità, approfondirà questioni epistemologiche e metodologiche dell’intervento sociale per lo sviluppo del senso di comunità e l’empowerment collettivo.

La scelta di Carpignano Salentino (Le) quale sede della scuola nasce dal voler essa idealmente ispirare al costrutto di “baratto culturale”, che proprio a Carpignano Salentino, nel 1974, vide la nascita, ad opera di Eugenio Barba e dell’Odin Teatret, lì rifugiatisi per preparare uno spettacolo.

La Scuola si articola in:

– seminari formativi, tenuti da pedagogisti, sociologi, storici e teorici del teatro

– laboratori drammaturgici e attoriali

– proiezioni di documentari e film etnografici, percorsi musicali e conversazioni a tema.

A tenere i seminari sono chiamati, oltre a docenti dell’Università del Salento (i professori Stefano De Rubertis, Mariano Longo, Luigi Spedicato, Pier Giuseppe Ellerani e altri), docenti provenienti da altre prestigiose sedi nazionali come i professori Sergio Tramma (Milano), Roberto Maragliano (Roma), Roberto Tessari (Torino), Isabella Loiodice (Foggia), Franca Pinto Minerva.

I laboratori drammaturgici e attoriali sono tenuti da professionisti di altissimo livello: oltre al già nominato Antonio Damasco, il M° Andrea Gargiulo del Conservatorio di musica di Bari, il M° Luigi Mengoli, compositore. Mauro Marino e Ada Manfreda, come negli anni precedenti, agevoleranno i processi di scrittura collettiva finalizzata alla produzione della “drammaturgia di comunità” che, performata in un apposito laboratorio, viene presentata nell’evento conclusivo della Scuola col quale la Summer School prende congedo dalla comunità che l’ha ospitata, dandole appuntamento all’anno successivo.

 

I frequentanti sono ospitati nelle case di abitanti resisi disponibili a condividere, per i giorni di durata della scuola, i loro spazi di vita con i giovani. Le associazioni locali provvedono ad assicurare un buffet quotidiano, realizzato con cibi rigorosamente a chilometro zero. La cena, che avviene a rotazione nelle trattorie di Carpignano, costituisce un momento di fraternizzazione, in cui le tensioni della giornata si scaricano, per godere, dopo cena, assieme agli abitanti, la fruizione dei documentari etnografici, proiettati nell’Atrio del Palazzo Ducale.

 

Per questo essa è a tutti gli effetti un percorso formativo aperto: è un evento che instaura un dialogo tra dentro e fuori, ossia tra il dentro delle attività formative proposte ai partecipanti, e il fuori della comunità che ospita la Summer e più ampiamente di tutti coloro che vogliono viverla e parteciparla. Il programma prevede perciò continui momenti di incontro, di scambio e di reciproca fecondazione mediante eventi pubblici, aperti a chiunque voglia parteciparvi, con proiezioni, conversazioni-performance, letture e discussioni, per far riecheggiare e proseguire i temi della Summer School tra i corsisti e la gente, fuori, nei luoghi e negli spazi del ‘comune’, del ‘pubblico’, della condivisione.

In breve

  • Chi: è aperta a tutti coloro che sono interessati ad approfondire il nesso performing arts / intervento sociale e socio-educativo. A titolo esemplificativo: pedagogisti, operatori sociali, animatori, assistenti sociali, educatori professionali, docenti, formatori, artisti, attori, musicisti.
  • Come:
    • L’Organizzazione fornirà l’alloggio in luoghi e modalità indicate
    • 30 posti disponibili
    • Partecipazione gratuita alle attività formative. È previsto un contributo alle spese di vitto (colazione, pranzo e cena per tutta la durata della Summer), ovvero un contributo per le spese di vitto e alloggio se si vuole pernottare a Carpignano Salentino.
  • Quando: dal 7 al 14 settembre 2014

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