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Ugento Calcio: proteste avverso direzioni arbitrali

«La misura è colma. Un accanimento continuo e immotivato nei riguardi dell’Ugento Calcio rischia di mandare in fumo i sacrifici di tante persone e mettere in serio pericolo il proseguimento del progetto calcistico giallorosso».

Non usa giri di parole Massimo De Nuzzo, presidente della società partecipante al torneo di Eccellenza dopo l’ennesima direzione arbitrale inadeguata che ha inciso in maniera decisiva sul risultato finale della partita disputata all’”Antonio Bianco” con la compagine locale.

Decisioni a catena, seminate tra primo e secondo tempo, che hanno penalizzato la compagine allenata da Andrea Manco.

«Abbiamo assistito – continua De Nuzzo – a un arbitraggio gravemente insufficiente con scelte che hanno lasciato basiti.

Un calcio di rigore nel primo tempo su Sabatè non visto, un fallo inesistente, essendo il nostro calciatore lontano, fischiato dopo uno scontro di gioco tra il portiere e un difensore gallipolino con l’annullamento del gol del pari.

E ancora, nella ripresa, un paio di interventi nei 16 metri avversari ai danni di un nostro attaccante sui quali l’arbitro ha lasciato inspiegabilmente correre.

Tanti episodi, facili da leggere e tutti registrati dalle immagini.

Non è la prima volta che le nostre partite vengono arbitrate da questo ufficiale di gara e ogni volta – dice ancora il massimo dirigente ugentino – le sue decisioni ci penalizzano in maniera inequivocabile e oramai inaccettabile».

Già nella giornata di oggi, l’Ugento ha provveduto a notificare agli organi competenti le rimostranze ufficiali rispetto a quanto sta avvenendo in questa stagione sul fronte arbitrale.

«Non pensiamo neanche ci possa essere malafede – interviene il vicepresidente Cosimo Bellisario – fosse così tradiremmo i principi sportivi che ci portano a impegnare tempo e denaro nel calcio. Così come siamo sempre disponibili a collaborare con le istituzioni del calcio e con le terne arbitrali, senza le quali non potremmo scendere in campo.

Esigiamo però parità di giudizio e trattamento al pari delle altre società.

L’Ugento Calcio è una realtà che negli anni si è fatta apprezzare, non è giusto continuare a subire torti pesantissimi, domenica dopo domenica.

Chiediamo rispetto, perché diamo rispetto a tutti. In caso contrario – conclude – siamo pronti a togliere il disturbo e a farci da parte».

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