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Un Vivaio di comunità per far crescere i boschi del futuro a Fattizze d’Arneo

Inaugurazione domenica 22 marzo – Nardò (Le)

Un nuovo appuntamento del progetto “SEMInativi – coltivare comunità” sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD

Al principio della primavera, nel “tempo nuovo” celebrato dal capodanno persiano, un progetto concreto di rigenerazione e cura: l’auspicio della rinascita di un comune senso di umanità in un momento critico della nostra storia comune

Un Vivaio di comunità per far crescere i boschi del futuro. È questo il nuovo, importante step del progetto SEMInativi – Coltivare comunità sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD attraverso il Bando Volontariato 2024.

Il Vivaio, promosso dall’associazione Fattizze d’Arneo e realizzato grazie al contributo di una nutrita rete di volontarie e volontari che si sono avvicendati a partire dallo scorso autunno, si inaugura ufficialmente domenica 22 marzo a Fattizze d’Arneo (Strada Grande, Nardò, Le) in una lunga giornata di festa nel cuore della campagna salentina.

Il programma della giornata. L’appuntamento è dalle 9 del mattino sino al tramonto, in una lunga la giornata scandita da incontri con esperti, attività laboratoriali, buon cibo, musica e convivialità.

Il programma prevede un laboratorio teorico-pratico sulle tecniche di pregerminazione dei semi di specie mediterranee e non solo, a cura di Mattia D’Ambrogio e Marco Todeschini, e propagazione e rinvaso piante acquatiche con Vincenzo Aquaro; pranzo conviviale e consapevole preparato da Le fattizze con prodotti dell’orto ed erbe spontanee (su prenotazione); incontro con Pietro Laureano, architetto urbanista e consulente Unesco per gli ecosistemi in pericolo, per le zone aride e la gestione dell’acqua; semina creativa e collettiva di sogni e progetti da realizzare dentro e fuori il vivaio; musica e danze (per info e prenotazioni +39 3450589478).

SEMInativi omaggia così l’inizio di una nuova primavera, con un progetto concreto di rigenerazione e cura che diviene l’auspicio della rinascita di un comune senso di umanità, in un momento critico della nostra storia comune, mentre il mondo brucia e la devastazione dilaga ovunque.

Un “nuovo giorno”, come è nello spirito il Nawrūz, il tradizionale “capodanno persiano”, che in Iran e in altri Paesi celebra il passaggio verso un tempo rinnovato “facendo fiorire” le case di giacinti e tulipani.

Il vivaio di comunità

Il vivaio di piante forestali nasce per sostenere progetti di rimboschimento nel territorio salentino, particolarmente arido e segnato negli ultimi anni dal drammatico disseccamento degli ulivi.

Sviluppato grazie alla collaborazione con il giardinista Vincenzo Aquaro, il progetto è basato su un sistema acquaponico, che permette di integrare l’allevamento di organismi acquatici – in questo caso, pesci ornamentali – con la coltivazione di piante, le quali con il loro apparato radicale ripuliscono l’acqua delle deiezioni, trovando in essa al contempo i nutrienti loro necessari, in una simbiosi perfetta.

Cuore del vivaio, la grande cupola geodetica costruita attraverso la collaborazione della comunità, uno spazio protetto dedicato alla germinazione dei “boschi del futuro”.

La cupola è stata concepita per unire funzionalità e valore estetico, sposandosi armonicamente con il paesaggio circostante. Oltre alla particolare forma conferita dai principi delle curve geodetiche, ad impreziosire la struttura vi sono infatti gli stupendi disegni dell’illustratrice francese Estelle Leveque, ospitata a Le Fattizze come woofer, e i ricami botanici di Simona Falconi.

Uno spazio accogliente, immaginato anche per chi visita Le Fattizze: un’incubatrice non solo di piantine, ma anche di piccoli e grandi “riforestatori”.

Qui persone adulte e bambine potranno infatti accrescere le proprie competenze, impareranno facendo ed entreranno a fare parte di una comunità che già esiste e che si sta allargando, formando e consolidando.

 «Il vivaio nasce da un sogno collettivo – spiegano gli attivisti di Fattizze d’Arneo smettere di sentirsi parte di un problema e cominciare a sentirsi anche parte della soluzione. Il problema è che viviamo in una terra ormai a rischio desertificazione. Il cambiamento climatico, l’incuria, lo sfruttamento del suolo, le cattive pratiche agricole, secoli di monocoltura sembrano condannare a morte il nostro territorio. La soluzione, l’unica che crediamo possibile è creare biodiversità, piantare alberi, riforestare. Come dice il noto proverbio cinese: “il momento migliore per piantare era vent’anni fa, il secondo momento migliore è adesso”. È necessario farlo subito ed è fondamentale farlo insieme. Dobbiamo diventare una tendenza e siamo fiduciosi che questo possa presto accadere». 

Fattizze d’Arneo

Fattizze d’Arneo è un progetto e un luogo simbolo di una visione del mondo, la dimostrazione vivente che rimboschire è possibile. Qui infatti cresce rigoglioso un giovane bosco, nato trent’anni fa in una terra arida e desolata nel cuore dell’Arneo, nel Salento. Oggi dona ombra e riparo a moltissime persone e specie animali che qui trovano rifugio e ospitalità.

È anche la prova che l’entusiasmo e le buone pratiche si possono trasmettere di generazione in generazione, dal fondatore di questo visionario progetto Cosimino Rolli, al figlio Marco che con lui ha piantato il “Bosco nuovo”, poco lontano dal nucleo originario di Fattizze d’Arneo, coinvolgendo altre persone amiche e appassionate.

È nata così la “Collettiva selvatica” che promuove e sostiene progetti di rimboschimento anche altrove e che nel mese di settembre organizza il Riforestival le Fattizze, un appuntamento che richiama una nutrita e varia comunità che durante il resto dell’ anno sparge in giro per il territorio i semi per un futuro più verde e sostenibile.

SEMInativi – coltivare comunità: il progetto

Il progetto SEMInativi, realizzato da Salento Km0 (capofila), Eccom, Oikos, Le Fattizze e Agribimbi, è sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD attraverso il Bando Volontariato 2024.

SEMInativi promuove la cittadinanza attiva intorno a tematiche ecologiche mettendo in rete energie e luoghi culturali e sociali già attivi sul territorio, unendo educazione, arte, ecologia e socialità.

Stare nella natura, partecipare a una piantumazione collettiva o a un’opera d’arte ambientale, “sporcarsi le mani”: unendo pratica ecologica e creatività artistica, il progetto mira a coinvolgere e aggregare nuovi volontari attivi sul territorio, in particolare tra i più giovani.

L’obiettivo è mostrare come il volontariato possa essere un’attività stimolante ed efficace, capace di generare benessere sia per chi vi partecipa sia per la comunità e l’ambiente.

Dalla rete sinergica di progetti e attività costruita da SEMInativi, nei territori di Zollino, Lecce, Cutrofiano, Collepasso e Nardò è già in corso lo sviluppo di un Parco rurale diffuso in cui realizzare una community educativa, con i giovani protagonisti di percorsi di sperimentazione, co-progettazione, creatività, agricoltura sociale, cittadinanza attiva. Il Parco rurale diffuso mette in rete diversi spazi pubblici e luoghi privati gestiti da enti del terzo settore, già presidi di rigenerazione, rafforzandone l’impatto sociale. 

Attraverso una metodologia partecipativa, vengono attivati momenti di aggregazione e di riflessione sui temi della collaborazione attiva del cittadino alla tutela del territorio, e con il coinvolgimento di enti e istituzioni.

Tra le azioni di punta del progetto SEMInativi c’è la Casa delle sementi già attiva presso Piantagrani, in agro di Cutrofiano, uno spazio comunitario per custodire, scambiare e propagare i semi contadini nato dalla collaborazione di Salento Km0 – che a Piantagrani ha la sua sede operativa – e Monoculture Meltdown – CLIMAVORE x Jameel at RCA.

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