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Vive le cinéma – Festival del cinema francese IX edizione Lecce-Taviano, 17-20 dicembre 2025

Si è conclusa la manifestazione dedicata al meglio del cinema francese contemporaneo, tra proiezioni al Multiplex Fasano di Taviano e incontri di approfondimento al Laboratorio Dams di UniSalento a Lecce

I film premiati

Si è conclusa la nona edizione di “Vive le Cinéma”, unico festival del cinema francese del Sud Italia, che quest’anno si è tenuta tra Lecce e Taviano.

Il Festival Vive le Cinéma – festival del cinema francese diretto da Angelo Laudisa, Alessandro Valenti e Brizia Minerva è prodotto da Prodotto da Scirocco Films in collaborazione con Apulia Film Commission, Citta di Taviano, Università del Salento, Corso di laurea in Dams dell’Università del Salento, Accademia di Belle Arti di Lecce, Polo Biblio-Museale di Lecce e Museo Castromediano.

Nella serata di ieri, l’ultima giornata della rassegna si è conclusa al Multiplex Fasano di Taviano con la cerimonia di premiazione del film vincitore, scelto dalla giuria di studenti del corso di laurea in Dams di UniSalento e dell’Accademia di Belle Arti e guidata dal regista Mimmo Calopresti.

Il film vincitore è “La Belle et la Meute” di Kawthar ibn Haniyya.

Queste le motivazioni della giuria: «La scelta è stata complessa per via dell’alta qualità dei film in gara e del cinema francese nelle varie

sfaccettature e nei diversi generi presentati.

L’opera vincitrice, attraverso ottimi piani sequenza, coniuga l’iniziale dimensione di spensieratezza festosa, propria della giovinezza universitaria, con l’incubo della violenza e dell’abuso di potere. Viene quindi restituito il contrasto tra desiderio di modernità e usi arcaici radicati di alcuni paesi post primavere arabe, una stagione che aveva fatto ben sperare ma che si traduce per la protagonista in un’esperienza claustrofobica e quasi onirica».

Una menzione speciale è dedicata al film “Nguyen Kitchen” di Stéphane Ly-Cuong «per l’originalità

dell’opera che ha presentato con cui, attraverso una storia semplice, ha affrontato molti temi attraverso un genere inusuale, almeno in Italia, come il musical».

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