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Sand Nativity 2019, a Scorrano il presepe è di sabbia

Sarà inaugurata domenica primo dicembre alle ore 17:00 presso il Chiostro degli Agostiniani a Scorrano (LE) “Sand Nativity 2019”, la Natività in sabbia realizzata in occasione delle festività natalizie da artisti provenienti Italia, Belgio, Olanda, America, Canada, Russia, India e Lituania. Promossa dall’Associazione di Volontariato “Promuovi Scorrano”, la manifestazione, giunta alla seconda edizione, ha assunto un respiro sempre più internazionale per volere degli organizzatori. «Per realizzare le magnifiche opere in esposizione in siti di particolare pregio storico-artistico, abbiamo invitato artisti provenienti da diversi Paesi del mondo.  – ha affermato Vito Maraschio, Presidente dell’Associazione Promuovi Scorrano – Scorrano ha accolto loro proprio come una grande famiglia, seguendo lo stesso principio ispiratore di questa seconda edizione dedicata agli uomini di buona volontà. Una scelta non casuale in un periodo di forti divisioni e di egoismi, come quello che stiamo attraversando».

Tre le opere ispirate ad altrettante persone che con il loro agire hanno aiutato l’umanità ad attraversare momenti difficili. Esempi provenienti da culture, etnie e religioni diverse ma accomunati dalla volontà di fare del bene al prossimo: il Mahatma Gandhi, figura celebrata in occasione del 150° anniversario della sua nascita, il patrono d’Italia San Francesco e il vescovo salentino Don Tonino Bello, figura strettamente legata al territorio. Tre significative installazioni in completa armonia con la Natività resa ancora più monumentale: un’atmosfera unica quella donata dalle maestose sculture che stringono il visitatore in un abbraccio ideale.

L’evento è patrocinato dal Senato della Repubblica Italiana, dal Consiglio Regionale della Puglia, dal Comune di Scorrano e della Provincia di Lecce, oltre che dall’Ambasciata dell’India a Roma, dal Consolato onorario della Federazione Russa in Bari, dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e dall’Ambasciata del Belgio a Roma.

Le opere potranno essere visitate dal 1 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 tutti i giorni negli orari di seguito indicati:

– dal lunedì al venerdì solo il pomeriggio dalle 16:00 alle 21:30.

– sabato, domenica e festivi la mattina dalle 10:00 alle 12:30 e il pomeriggio dalle 15:30 alle 22:30

 LE SCHEDE DELLE OPERE E GLI ARTISTI

Statua grande 11.5x4x4 m

Artisti: Leonardo Ugolini – Direttore artistico (Italia), Mac David (Belgio) e Sue McGrew (USA)

E’ la più grande delle statue: sono rappresentati più elementi architettonici che si intrecciano tra loro portando alla luce diverse scene tipiche del presepe: una è tratta dalla citazione “pace in terra agli uomini di buona volontà” dal Vangelo secondo Luca e alla moltitudine di Angeli in occasione della nascita di Gesù; l’altra inerente al sogno dei Re Magi e all’avvertimento dato loro da un angelo di non tornare più da Erode.

Statua Natività 4.5×4.5×3 m

Marielle Heessels (Paesi Bassi)

Questa scultura rappresenta la scena principale del presepe del presepe: la natività. Per realizzarla l’artista si è ispirata ai dipinti e alle sculture classiche del presepe, portandolo in una composizione geometrica e posizionando le statue in modo che lo spettatore possa sentirsi parte della scena e condivida l’intimità di questo momento.

Statua San Francesco 5x4x3.5 m

David Ducharme (Canada)

Protagonista di questa rappresentazione è San Francesco, uomo che ha dimostrato di saper vivere secondo gli insegnamenti del Vangelo e che per primo ha introdotto la tradizione del presepe. La sfida di Francesco è quella di mostrare agli uomini del suo tempo come l’insegnamento del Vangelo possa essere vissuto da tutti, sempre, senza mezze misure, come ha detto Gesù

Statua Mahatma Gandhi 4.5×3.5×3 m

Pavel Mylnikov (Russia)

Facendo riferimento agli uomini di buona volontà e in occasione del 150esimo anniversario della sua nascita, l’artista russo raffigura Mahatma (in sanscrito “grande anima”) Gandhi, un uomo che si è distinto nella lotta contro la violenza e l’oppressione del proprio popolo. Fautore della non violenza, concepì un nuovo metodo di lotta basato sulla resistenza passiva.

Statua Don Tonino Bello 3.5×2.5×2 m

Sudarsan Pattnaik (India)

Facendo riferimento alla storia locale, si distingue un uomo che ha fatto del suo credo l’impegno di una vita intera. Monsignor Antonio Bello, per tutti “don Tonino”, un vescovo dalle scelte forti e coraggiose. Teologo e scrittore sensibilissimo, lo si ricorda anche per le bellissime pagine dedicate a Maria e per la forza con cui ha ribadito più volte il proprio no alla guerra e alla corsa agli armamenti.

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