22 Set 2026
Studi professionali, gli psicologi chiedono un posto al Tavolo tecnico regionale
L’Ordine degli Psicologi della Puglia rilancia la richiesta condivisa dagli Ordini delle Professioni Sanitarie: coinvolgere direttamente le rappresentanze professionali nella definizione dei nuovi requisiti previsti dalla legge.
Al centro anche la proroga di sei mesi del regime transitorio.
L’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia chiede di partecipare al Tavolo tecnico regionale istituito con D.G.R. n. 531 del 29 aprile 2026, chiamato a definire i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi degli studi professionali previsti dall’art. 5, comma 6, della L.R. n. 9/2017 e successive modifiche.
La richiesta arriva nel quadro del confronto avviato dagli Ordini delle Professioni Sanitarie non mediche pugliesi (psicologi, biologi, infermieri, tecnici sanitari, fisioterapisti, ostetriche) sulla disciplina degli studi professionali e sulla necessità di arrivare a regole più semplici e uniformi sul territorio regionale.
Secondo l’Ordine degli Psicologi e le altre professioni, il confronto con le professioni interessate non dovrebbe limitarsi alla trasmissione di osservazioni e contributi, ma prevedere anche una presenza diretta all’interno del Tavolo. La professione psicologica, infatti, presenta caratteristiche e modalità di esercizio specifiche che, secondo l’Ordine, dovrebbero essere adeguatamente considerate nella definizione dei requisiti degli studi.
«È importante che chi rappresenta direttamente le professioni interessate possa partecipare al confronto» è la posizione dell’Ordine, che sottolinea come il proprio contributo possa aiutare a individuare criteri chiari, uniformi e concretamente applicabili alla realtà degli studi psicologici.
La questione assume particolare rilievo anche alla luce della recente proroga di sei mesi del regime transitorio. Un periodo che, secondo l’Ordine, dovrebbe essere utilizzato per approfondire le criticità emerse nell’applicazione della normativa e arrivare a una disciplina maggiormente condivisa.
Da qui la richiesta alla Regione Puglia di integrare il Tavolo tecnico con un rappresentante dell’Ordine degli Psicologi, così da consentire un confronto diretto con la Regione, i Dipartimenti di Prevenzione e i SISP delle Asl pugliesi e contribuire così alla definizione di una disciplina uniforme e proporzionata, tenendo conto delle concrete modalità di esercizio della professione psicologica.



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